Terremoto Magnitudine ML 4,2 Regione NEVADA USA

Magnitudine
ML 4,2

Regione
NEVADA

Data ora
2013/02/28 15:29:25.4 UTC

Posizione
38,05 N; 118,02 W

Profondità
13 km

Distanze
439 km a N di Los Angeles (pop 3877129; ora locale 07:29:25.4 2013/02/28)
211 km a NE Fresno (pop 465.183; ora locale 07:29:25.4 2013/02/28)
176 km SE Gardnerville ranchos (pop 12762; ora locale 07:29:25.4 2013/02/28)
69 km a O Tonopah (pop 3261, ora locale 07:29:25.4 2013/02/28)

Vista globale

http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=306608

di dolbyjack

Nubi di plasma artificiali create dal Progetto HAARP e finanziato dall’Agenzia DARPA

Nubi di plasma artificiali create dal Progetto HAARP e finanziato dall’Agenzia DARPA

I fisici e gli ingegneri della US Naval Research Laboratory – Divisione di Fisica, che lavorano al programma ad alta frequenza di ricerca attivo aurorale (HAARP) impianto trasmettitore, Gakona, Alaska, hanno prodotto con successo una sostenuta nube di plasma ad alta densità nell’atmosfera superiore della Terra.

nube di plasma artificiale creata da HAARP

“Nubi artificiali al plasma ad alta densità, hanno una durata di soli dieci minuti o meno “, ha detto Paul Bernhardt, fisico della US Naval  Research – “Questa maggiore densità della nube al plasma  è stato sostenuto per più di un’ora dalle trasmissioni HAARP ed è stato spento solo dopo la cessazione del segnale radio HAARP. ” Queste scariche di nubi plasmoidi nell’alta atmosfera, sono state generate grazie al Programma della Defense Advanced Research Projects Agency ( DARPA) che ha sponsorizzato e finanziato la ricerca di base,  sugli effetti ionosferici  e loro caratteristiche  (BRIOCHE) relativi alla campagna per esplorare fenomeni della ionosfera e il suo impatto sulle comunicazioni e il tempo nello spazio. L’Uso dei 3,6 megawatt da parte del trasmettitore ad alta frequenza (HF) HAARP, con la conseguente creazioni di plasma nubi, o palle di plasma , sono stati studiati per l’uso come specchi artificiali in quota che si trovano sotto la ionosfera naturale a circa 50 Km di altezza e devono essere utilizzati per la riflessione dei segnali radar HF e segnali di comunicazione.

Tentativi effettuati in passato, atti a produrre miglioramenti di densità elettronica,  hanno dato risultati soddisfacenti per quanto riguarda la densità di 4 x 105 elettroni per centimetro cubo (cm3 ) usando trasmissioni radio HF vicino alle armoniche, terzo e quarto della frequenza ciclotronica elettronica. Questa frequenza vicino a 1,44 MHz è la frequenza con cui gli elettroni girano intorno al campo magnetico terrestre. Apparentemente per la ricerca ionosferica, HAARP individua anche le riserve di petrolio nascoste e silos di lancio dei missili in tutto il mondo. Tuttavia, molte sono le critiche nei confronti di HAARP, tecnologia che potrebbe creare un enorme buco nella parte superiore dell’atmosfera,nonché interferire con le energie sottili magnetiche alterando la vita sulla Terra e distruggendo il suo ecosistema naturale e cosi le residue risorse naturali.

Redazione Segnidalcielo

riferimenti:

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/28/nubi-di-plasma-artificiali-create-dal-progetto-haarp-e-finanziato-dallagenzia-darpa/

di dolbyjack

Terrore per un virus letale. Scienziati preoccupati: “rischio epidemia come la Sars

Terrore per un virus letale. Scienziati preoccupati: “rischio epidemia come la Sars”

Un virus letale sta letteralmente preoccupando gli scienziati, si chiama NCoVe. Questo virus avrebbe già infettato ben 13 persone, localizzate nel medio oriente, portandone 7 alla morte. Secondo gli studiosi si tratta di un virus che ha delle grandissime potenzialità e potrebbe scatenare una nuova epidemia, molto simile alla Sars.

Quello che già sappiamo è preoccupante – commenta Michael Osterholm, direttore del Centro di Ricerca sulle Malattie Infettive dell’Università del Minnesota – Ma quello che non sappiamo ci spaventa. Il pianeta è come un frullatore di virus – continua il professor Osterholm – Se è riuscito a contagiare l’uomo in Medio Oriente potrà farlo anche nel resto del mondo. È solo questione di tempo”.

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/28/terrore-per-un-virus-letale-scienziati-preoccupati-rischio-epidemia-come-la-sars/

di dolbyjack

Terremoto Magnitudine 6,9 Mw Regione Isole Curili Russia

Magnitudine
6,9 Mw

Regione
Isole Curili

Data ora
2013/02/28 14:05:52.0 UTC

Posizione
50,96 N; 157,39 E

Profondità
60 km

Distanze
1496 km a NE di Sapporo (pop 1883027; ora locale 23:05:52.5 2013/02/28)
249 km S Mokhovaya, Petropavlovsk-Kamch (pop 22.815; ora locale 02:05:52.5 2013/03/01)
245 km S Petropavlovsk -Kamchatskiy (pop 187.282; ora locale 02:05:52.5 2013/03/01)
85 km a SE Ozernovskiy (pop 2615, ora locale 02:05:52.5 2013/03/01)

Vista globale

http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=306603

di dolbyjack

Meteorite esploso in Russia: proveniva dalla fascia degli asteroidi che si trova tra Marte e Giove

Meteorite esploso in Russia: proveniva dalla fascia degli asteroidi che si trova tra Marte e Giove

Gli astronomi hanno rintracciato il percorso e l’origine del meteorite che ha causato più di 1.000 feriti, dopo essere caduto nella Russia centrale il 15 Febbraio 2013.

Attraverso i video delle riprese amatoriali, gli scienziati sono stati in grado di tracciare la traiettoria del meteorite attraverso l’atmosfera e poi ricostruire la sua orbita intorno al Sole. La roccia spaziale frantumatasi nei cieli della città di Chelyabinsk, creò un’onda d’urto tale da rompere le finestre di migliaia di case, scuotendo edifici e creando panico e migliaia di feriti.

Dalle analisi dei diversi video che hanno registrato la palla di fuoco, come fotocamere dei telefoni cellulari, macchine fotografiche e telecamere a circuito chiuso che si trovano all’interno delle auto, e successivamente condivise su Internet, in base alla data e l’ora esatta dell’incidente, si è potuti arrivare a scoprire la provenienza del micidiale sasso spaziale.

Il meteorite, è stato stimato dalla NASA, pesava tra le 7 e 10 tonnellate, con  17 metri di diametro circa.

Utilizzando il luogo delle riprese e l’impatto sul lago Chebarkul, Jorge Zuluaga e Ignacio Ferrin, Università di Antioquia a Medellin, si è riuscito ad effettuare rilievi trigonometrici abbastanza semplici per calcolare la velocità, l’altezza e la posizione quando la roccia è caduta sulla Terra.

Per ricostruire l’orbita originaria della meteora intorno al Sole, gli scienziati hanno usato sei proprietà differenti del suo percorso attraverso l’atmosfera. La maggior parte di essi sono legati al punto in cui la meteora diventata sufficientemente luminosa per emettere un ombra visibile nei video.

Infografica

La meteora di Chelyabinsk, rinominata nel grafico con il nome ChM (vedi immagine sopra) sembra aver compiuto un’orbita ellittica attorno al sole prima di entrare in collisione con la Terra.

I ricercatori della US Naval Observatory, attraverso calcoli con software astronomici, suggeriscono che il meteorite appartiene ad una famiglia di rocce spaziali noti chiamati asteroidi Apollo.

Finora, circa 9700 asteroidi sono stati scoperti, di questi, 5.200 sarebbero del gruppo Apollo. Gli asteroidi sono divisi in gruppi in base al tipo di orbita. Il Dr. Stephen Lowry, dell’Università di Kent, ha detto che la squadra ha fatto bene a pubblicare la scoperta così in fretta.

Certamente sembra che un membro della classe di asteroidi Apollo, con la sua orbita ellittica e la bassa pendenza, crediamo possa indicare l’origine del meteorite proveniente dall’interno del sistema solare, molto probabilmente provengono dalla fascia degli asteroidi che si trova tra Marte e Giove –  cosi ha commentato il Dott. Lowry.

Questo bolide è stato spinto fin sulla Terra da qualche forza misteriosa, espulso dalla sua orbita intono alla fascia di asteroidi. “Forse con più dati – dice Lowry- saremo in grado di determinare approssimativamente da che punto della cintura può essere partito“.

Redazione Segnidalcielo

riferimenti:

link

link

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/27/meteorite-esploso-in-russia-proveniva-dalla-fascia-degli-asteroidi-che-si-trova-tra-marte-e-giove/

di dolbyjack

Convegno Mondiale: The Return of Planet X

Convegno Mondiale: The Return of Planet X

Domenica  28 Aprile 2013 si terrà a Roma presso il Centro Congressi del Pineta Palace Hotel un evento speciale dedicato al Pianeta X – Nibiru. In questo evento speciale,  vedrà la presenza di esperti del settore e collegamenti video con astrofisici russi e australiani.

NON PERDETE QUESTO GRANDE APPUNTAMENTO!!!

Con la partecipazione straordinaria di:

Andy Lloyd (ricercatore, scrittore)

Enrico Baccarini (giornalista)

Dan Keying (ricercatore e scrittore)

Massimo Fratini (ricercatore)

Ivan Ceci (Giornalista – esperto UFO)

Sono previsti gli interventi di:

Dr. Jim McCanney (Astrofisico – Learmonth Observatory)

Dr. Vladimir Surdin (Astrofisico dell’Istituto di Astronomia Štenberg dell’Università Statale di Mosca)

DOMENICA 28 APRILE 2013

DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 19.30

(pausa pranzo dalle ore 13.30 alle ore 15)

A partire dal 10 marzo 2013 verrà esposto il programma e le informazioni su come prenotarsi.

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/27/convegno-mondiale-the-return-of-planet-x/

di dolbyjack

Avigliana (TO): avvistato e ripreso un UFO vicino aereo di linea

Avigliana (TO): avvistato e ripreso un UFO vicino aereo di linea

Il video che vi presentiamo è stato registrato nei pressi di Avigliana (TO) il giorno 26 febbraio 2013, paese vicino al monte Musinè, notoriamente famoso per l’avvistamento di UFO. Il filmato riguarda apunto un avvistamento di un UFO che ad un tratto percorre a forte velocità un tratto di cielo dove stava transitando un aereo di linea. L’UFO passa a poca distanza dall’aereo, volando fortunatamente ad una quota inferiore, come si può osservare dalle immagini di seguito, altrimenti sarebbe stato un impatto fatale per il velivolo di linea,  identificato dall’autore del filmato, come volo di un Boeing 777 della Emirates.

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/27/avigliana-to-avvistato-e-ripreso-un-ufo-vicino-aereo-di-linea/

di dolbyjack

L’Astrofisico McCanney dichiara: “Planet X esiste e fa parte di un mini sistema stellare che si avvicinerà entro Giugno 2013″

L’Astrofisico McCanney dichiara: “Planet X esiste e fa parte di un mini sistema stellare che si avvicinerà entro Giugno 2013″

Come giustamente detto dall’amico Dan Keying, sappiamo bene che coloro che non vogliono rivelare certe verità,  hanno qualcosa di estremamente scottante da nascondere al pubblico. Il numero crescente di meteoriti infuocati che sfrecciano sopra i nostri cieli e che impattano sulla Terra aumentano i sospetti che possa realmente esserci, in fase di avvicinamento, un temibile “elemento scatenante” provenire dallo Spazio oscuro. Una forza gravitazionale misteriosa che sprigiona un’energia indefinibile sta spingendo numerosi frammenti rocciosi spaziali verso la Terra. Dietro quel velo di segretezza si nasconde un’incredibile realtà:  la presenza di un piccolo sistema stellare poco al di fuori del nostro sistema solare. A dare consistenza a questa teoria, la dichiarazione fatta dall’astrofisico Jim McCanney dell’osservatorio australiano di Learmonth.

UN “MINI SISTEMA SOLARE” STA ATTRAVERSANDO IL NOSTRO PIANO DELL’ECLITTICA!

Foto Iras 05471-0411 del mini sistema solare, binario al nostro sistema, il nucleo centrale risulta attorniato da diversi satelliti a lui orbitanti. La natura “anomala” di questo “oggetto” è veramente particolare, non è facile definirne la sua tipologia, infatti questo lascio’ sconcertato lo stesso Gerry Neugebauer che, durante la sua intervista al Washington Post il 30 Dicembre del 1983, non seppe definire se il corpo centrale poteva essere un grosso asteroide, o una nana bruna, oppure una stella a neutroni. Questo è il commento di McCanney: …”il suo nucleo esterno sembra essere di tipo “poroso”, caratterizzato da fessure o aperture, con una consistenza del tipo “barriera corallina”; la composizione della sua struttura esterna è di carattere minerale / ferroso. Un gas o una “polvere rossa” fuoriesce dal nucleo, attraverso delle fessure”.

“C’è un “mini sistema solare” costituito da “compagni” cometari, piccole lune satelliti e meteoriti, in entrata, assieme al Planet X / Ison, in arrivo entro la fine di giugno”.

Ecco la fotografia del mini sistema solare” costituito da “compagni” cometari, piccole lune satelliti e meteoriti, in entrata, assieme al Planet X / Ison, in arrivo entro la fine di giugno

Lo studio di questo mini sistema solare risale al periodo del lancio della sonda ad infrarossi Iras 1983. In questo periodo era stato rilevato dalla sonda un corpo “indefinito” che divenne subito oggetto di studio. Il codice di questo “oggetto” è: Iras 05471-0411, coordinate: 05;49;15.66 – 04;02;33.8.

Quindi le coordinate presentavano declinazione negativa; questo stava a significare che “l’oggetto” era in arrivo da sud, nel cielo australe.

Il sud del mondo divenne cosi’ meta di scienziati, astronomi e militari; de facto in Australia, nel 2003, fu avviato un progetto comune inerente la costruzione di un’Osservatorio; il Learmonth Solar Observatory (Project Wormwood).

Scopo dei militari US è quello di difendere gli Stati Uniti, questo è sempre stato il loro obbiettivo.

Ma se ora un governo come gli  Stati Uniti  lavora, spalla a spalla con un altro governo, quello Australiano, si potrebbe dire che il progetto ha a che fare non piu’ con la difesa interna di una nazione ma, bensi’, con una difesa esterna o, per meglio dire, planetaria; a causa di questo “oggetto” in entrata.

A questo “oggetto” è ora possibile assegnare un nome: Wormwood, o Progetto Assenzio.

Il link di questo progetto, che sta compiendosi in questi giorni, è:

http://www.ips.gov.au/IPSHosted/neo/

Il  termine Assenzio si puo’ ritrovare anche nella Bibbia:…”Il terzo angelo suonò la tromba e una grande stella, ardente come una torcia, cadde dal cielo su un terzo dei fiumi e sulle sorgenti d’acqua, Il nome della stella è Assenzio ( o Wormwood)”… Revelation 8 :10 -11.

In questo suo ultimo annucio radiofonico, Mc Canney si rende portavoce di questa sconcertante notizia, occultata da almeno 30 anni e di cui sono seguite scomparse anomale di eccellenti Astronomi “ribelli” al dictat imposto dalla Nasa, in cui un mini sistema solare risulta essere entrato all’interno del nostro sistema solare.

Ma cosa intende piu’ precisamente Mc Canney?

Egli conferma che tale corpo celeste è la stella binaria al nostro sole, chiamata anche Nemesis (Dark Star); essa è identificata nei cieli australi e presenta un’orbita, estremamente allungata e molto inclinata rispetto al piano dell’eclittica, di almeno 3200 / 3600 anni.

La Ison è una delle “compagne” piu’ esterne di questo “mini sistema solare”.

Questo “mini sistema solare” proviene dal quadrante della costellazione dell’Acquario e in questo momento sta intersecando il piano dell’eclittica dove orbitano i pianeti del nostro sistema solare.

Nel 2009 tale corpo celeste era stato identificato nella costellazione Pictoris, salendo da sud, per raggiundere la costellazione dell’acquario,attraversando il piano dell’eclittica e proseguendo poi verso la direzione della costellazione di Ercole e Draco.

Quindi lo studio che stanno portando avanti in queste settimane presso l’Osservatorio  Learmonth, in Australia, si concentra sull’osservazione e il monitoraggio di questo corpo celeste di “passaggio”; gli scienziati coinvolti in questo progetto hanno ripreso le ricerche del compianto Harrington, che divenne noto per le sue pubblicazioni sul planet X / Hale Bopp, edite nel data base del Smithsonian center / the International Astronomical Union’s Central Bureau for Astronomical Telegrams.

All’epoca Hale Bopp era in realtà un mini sistema, di piccolissime dimensioni, composto da un compagno satellite; all’uscita della cometa dal sistema solare, verso la fine del 1997, questo “compagno” rimase prigioniero nelle immediate vicinanze del sole, vedi link the Orca:

http://www.tmgnow.com/repository/solar/orca.html

Quindi Planet X / Hale Bopp si ripropone oggi con planet X / Ison; con la differenza che quest’ultimo presenta delle dimensioni ben maggiori ( il nucleo di Hale Bopp era di 70 Km, mentre il nucleo stimato della Ison è di circa 2.300 Km / 1 arcsec / pixel, H. Sato Astronomer, link:http://www.csc.eps.harvard.edu/2012S1/index.html ).

Come fece negli anni 90 lo stesso Harrington, che organizzo’ una spedizione, nel periodo di Maggio / Giugno del 1991,  a Black Birch, in Nuova Zelanda, per osservare otticamente l’evento della futura Hale Bopp, cosi’ ora si stanno organizzando i preparativi per monitorare un altro evento similare, ma di portata ben piu’ grande nel sud del mondo, in Australia.

Ecco quindi spiegato il perché di tutto questo via vai registrato dalla popolazione del luogo, nei pressi dell’Osservatorio Learmonth.

Cio’ si puo’ mettere in relazione anche con l’evento, accaduto recentemente sul suolo russo, dove sono cadute le “avanguardie meteoriche” di questo mini sistema solare; staremo a vedere cosa ci riserveranno le prossime future novità…state in contatto, alla prossima,

a cura di Skywalk Survey

riferimento articolo:

link

link

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/27/lastrofisico-mccanney-dichiara-planet-x-esiste-e-fa-parte-di-un-mini-sistema-stellare-che-si-avvicinera-entro-giugno-2013/

di dolbyjack

La Stella Binaria del Sole (Parte 1 di 2) – L’ombra del Pianeta X dietro la pioggia di meteoriti

La Stella Binaria del Sole (Parte 1 di 2) – L’ombra del Pianeta X dietro la pioggia di meteoriti

I corpi rocciosi spaziali che colpiscono la Terra fanno ormai parte di una “nuova realtà” divenuta normale nel mondo in cui viviamo. Ma questa nuova realtà nasconde “un’ombra” assai più imponente di un qualsiasi corpo roccioso, un destino che molto presto potrebbe prendere parte all’intrigante scena planetaria. Un misterioso “astro” sta riducendo senza tregua le distanze tra sé e le orbite interne del Sistema Solare e trascinerebbe proprio quei detriti rocciosi dentro l’atmosfera terrestre. Da sempre lo definiamo Pianeta X.

La realtà dei fatti dimostra quanto siano pericolosamente aumentate le rocce spaziali infuocate che piovono dal cielo su tutto il mondo. Ciò che non sappiamo è fino a che punto arriveranno a danneggiarci.

Qualcosa di grosso viene custodito sotto il timbro del  “Cosmic Top Secret”

Sappiamo bene che coloro che non vogliono rivelare certe verità (cover-up) hanno qualcosa di estremamente scottante da nascondere al pubblico. Il numero crescente di meteoriti infuocati che sfrecciano sopra i nostri cieli e che impattano sulla Terra aumentano i sospetti che possa realmente esserci, in fase di avvicinamento, un temibile “elemento scatenante” provenire dallo Spazio oscuro. Una forza gravitazionale misteriosa che sprigiona un’energia indefinibile sta spingendo numerosi frammenti rocciosi spaziali verso la Terra. Dietro quel velo di segretezza si nasconde un’incredibile realtà:  la presenza di un Pianeta X dentro il Sistema Solare.

Un evento come quello del meteorite russo, precipitato il 15 Febbraio 2013, non era mai accaduto nella storia moderna, per trovarne uno antecedente a questo dobbiamo risalire all’evento di Tunguska del lontano 30 Giugno 1908, accaduto anch’esso in un’area distante da zone abitate (una coincidenza?). Le cadute di rocce infuocate provenienti dallo Spazio non possono essere tenute nascoste, risulta impossibile nascondere ciò che può essere visto ad occhio nudo o ripreso da videocamere e telefonini. Durante la caduta del grossissimo meteorite del 15 Febbraio 2013, abbiamo potuto assistere addirittura a qualcosa di unico nel genere; da più fonti video possiamo chiaramente notare come sia avvenuto, su quella “bomba spaziale”, un intervento mirato e deciso da parte di “Guardiani Extraterrestri”. Un “disco volante” ha colpito il grosso meteorite russo frantumandolo e deviandolo in una zona lontana dai centri abitati.

La “palla di fuoco” precipitata in Russia e tutti gli altri casi di esplosioni e bagliori che avvengono in ogni parte del mondo, sono casi destinati probabilmente ad aumentare. Non sappiamo fino a che punto potremo contare sull’aiuto di queste “forze invisibili extraterrestri”. Tutte le agenzie governative mondiali mostrano una più che evidente preoccupazione riguardo l’insidiosa minaccia rappresentata dai corpi spaziali ( e detriti spaziali) come meteore, asteroidi e comete, provenienti dallo Spazio.

Torniamo sul Crop Circle di Santena

Ora più che mai è d’obbligo fare un piccolo passo indietro nel tempo e tornare al crop circle comparso a Santena (TO) il 17 Giugno 2012. Non è necessario per ora sapere se la costellazione situata sul lato destro del pittogramma raffiguri o meno quella del Cancro. Ciò che è fondamentale capire è se il cerchio più grande, che dalla rappresentazione pare provenire proprio da quella costellazione, sia la Stella Binaria del Sole, una Nana Bruna; i sospetti a riguardo cominciano a diventare sempre più credibili.

Non possiamo sapere con esattezza quanti pianeti orbitano attorno a questa stella, ma uno di questi viene qui rappresentato in modo preciso e sembra essere quello che orbita nella zona più estrema di questa stella: il Pianeta X, che silenzioso ed invisibile si avvicina alle orbite interne del nostro Sistema Solare. Sappiamo bene che, in questo crop circle, la formazione dei nostri pianeti (Mercurio, Venere, Terra e Marte) raffigurava la data del 23 Dicembre 2012, ma questo non significa che si sarebbe verificato tutto in quel giorno, astronomicamente parlando è impossibile; quella data rappresentava il “passaggio di un confine” di grandi cambiamenti per l’umanità, connessi anche ad un possibile inasprimento climatico/atmosferico futuro, dovuto proprio a questa imponente presenza planetaria in fase di attraversamento.

Il messaggio di questo preziosissimo pittogramma sembra ora parlare chiaro. Le Entità Extraterrestri Multidimensionali ci hanno messo in guardia da un “periodo” di insidiose piogge di rocce spaziali che anche la Terra avrebbe dovuto incontrare, non possiamo sapere però quanto potrà durare tale periodo. In questo schema vi è rappresentato anche il “colpevole” di questo pericolo: il pianeta che orbita nella zona più lontana dalla propria stella, che per primo entra di fatto dentro al nostro Sistema Solare. Potrebbe quindi non essere l’unico pianeta ad avvicinarsi a noi in futuro.

Cerchiamo di capire come il Pianeta X potrebbe muoversi dentro il nostro Sistema Solare.

Forse non si tratta di un singolo pianeta errante che attraversa ciclicamente le nostre rotte, ma di un sistema stellare completo, forse meno “ingombrante” del nostro ma pur sempre composto da una stella coi propri pianeti orbitanti.

Abbiamo scelto di fare un paragone puramente casuale tra il pianeta più lontano (escludendo i pianeti nani) del Sistema Solare, Nettuno, ed il primo esopianeta, 2M1207 b, scoperto nel 2005 in orbita attorno ad una nana bruna. Da sottolineare che 2M1207, una nana bruna, è visibile nella costellazione del Centauro a circa 173 anni luce dalla Terra e pertanto non può assolutamente trattarsi del sistema stellare (la nana bruna compagna binaria del Sole) che “sarebbe” in fase di attraversamento col nostro Sistema Planetario. Questo paragone lo facciamo per portare esclusivamente dei reali dati astronomici e scientifici dentro ad un concetto che vorremmo assolutamente approfondire, al fine di sviluppare un’idea più o meno precisa su di un “movimento” plausibile da parte di un ipotetico “corpo celeste extrasolare” di passaggio dentro al nostro Sistema Solare.

Facendo un confronto tra due sistemi stellari “esistenti” differenti tra loro ed inserendoli in un possibile sistema binario (dentro il quale ci troveremmo), potremmo avvicinarci a capire meglio cosa esattamente starebbe avvenendo all’interno del nostro Sistema Solare.

Una simulazione di una stella binaria, le cui componenti hanno masse simili e orbitano intorno al comune centro di massa secondo orbite ellittiche.

Dicevamo che il pianeta più lontano del Sistema Solare è Nettuno; esso si trova ad una distanza dal Sole di 30.06 unità astronomiche ed impiega circa 165 anni per compiere una orbita intorno ad esso. Nettuno ha 17 volte la massa della Terra.

2M1207 b è un oggetto di massa planetaria (foto sopra) che orbita intorno a 2M1207, una nana bruna, ad una distanza da essa di circa 40 unità astronomiche, il che implica un periodo orbitale di circa 1700 anni. 2M1207 b ha un massa piuttosto elevata, compresa tra 3 e 10 volte quella di Giove. Tuttavia gli scienziati sono dell’idea che 2M1207 b andrebbe classificato come sub-nana bruna (oggetto di massa minore di una nana bruna) piuttosto che come pianeta, poiché presenta caratteristiche simili alla compagna attorno alla quale lui stesso orbita.

Da notare come la distanza orbitale della “sub-nana bruna 2M1207 b” dalla propria “stella nana bruna” sia addirittura maggiore rispetto alla distanza dell’orbita di Nettuno da quella del Sole (Nettuno:30 U.A. – 2M1207 b:40 U.A.); pertanto se una nana bruna risultasse essere in una fase di incrocio col nostro Sistema Solare, o più precisamente se l’ipotetica Stella Binaria del Sole (teoria ben più attendibile) dovesse trovarsi “nei pressi” del punto più vicino al comune centro di massa del sistema binario nel quale ci muoviamo (quindi in una zona piuttosto a ridosso del nostro Sistema Solare) allora ci troveremmo più di un singolo pianeta in fase di entrata dentro il nostro Sistema. Questo dipenderebbe dalla precisa quantità dei corpi celesti orbitanti e dal periodo di rivoluzione di ogni singolo pianeta appartenente a questo sistema stellare capitanato proprio da una nana bruna.

Sappiamo (dall’esempio sopra citato) che anche le nane brune possono avere pianeti dalle orbite molto distanti e che di logica conseguenza impiegano moltissimi anni a compiere una rivoluzione completa attorno alla propria stella; questo non può che rivoluzionare i “classici concetti di movimento” di un ipotetico Pianeta X presente nel nostro Sistema Solare, rendendo praticamente durissimo il compito di tracciarne una precisa rotta, fondamentale per identificarne i futuri passaggi ravvicinati al nostro sistema planetario.

Un “improbabile” singolo Pianeta Errante che si muove su di una orbita ellittica molto allungata

Nell’immaginario collettivo si crede, spesso troppo frettolosamente, che il Pianeta X possa essere semplicemente un grosso corpo celeste che percorre una lunghissima orbita ellittica e che questo arrivi a passare, come una cometa di lungo periodo, tra le orbite più vicine alla Terra e che spinto poi dalla gravità del Sole continuerebbe il suo cammino verso le profondità dello Spazio oscuro, allontanandosi lentamente dal nostro Sistema Solare. Certamente non si tratterebbe poi di una teoria così impossibile, sappiamo bene che esistono dei pianeti erranti nell’Universo che vengono “catturati” da altri sistemi stellari; tuttavia questa ipotesi definirebbe un concetto di movimento poco idoneo nell’offrire sviluppi sui quali approfondire ricerche credibili, e che se confrontata con gli ultimi studi pubblicati dagli astrofisici J. J. Matese e Daniel Whitmire, sulla ipotetica nana bruna (stella binaria del Sole) denominata “Tyche”, non troverebbe alcuna attendibilità.

Planet X fotografato dal telescopio spaziale WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer)

Ricordiamo infatti che nel Novembre 2010, la rivista scientifica Icarus pubblicò un documento dei due astrofisici, in cui proponevano l’esistenza di una compagna binaria al nostro Sole, più grande di Giove, nei pressi della “Nube di Oort”, un lontano deposito di piccoli corpi ghiacciati ai margini del nostro Sistema Solare. Questa compagna del Sole denominata Tyche potrebbe avere fino ad un centinaio di lune, alcune abbastanza grandi da essere corpi come Plutone, Eris, MakeMake o Sedna e che trascinerebbe con sé anche un numero elevatissimo di meteoriti, asteroidi e comete. I dati relativi a Tyche sono in possesso da diversi anni del team di WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer), tali dati avrebbero dovuto smentire o confermare gli studi di Matese e Whitmire, ma ancora oggi, dopo approfondite analisi, non sono ancora stati resi pubblici. Tutto questo accentua i sospetti riguardanti una scottante realtà tenuta segreta, difficile (se non impossibile) da rendere pubblica.

L’ipotesi Nibiru

Fin dai tempi più remoti l’uomo è stato attratto dal cosmo; numerosi frammenti di antichi calcoli astronomici sono giunti integri fino ai giorni nostri. Un antico testo mesopotamico narra di un allineamento di sette pianeti “che irruppero nella fascia celeste”. Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e Nibiru. Curioso ciò che affermò Berosso, sacerdote di Bel, astronomo storico babilonese: “quanto ereditato dalla terra verrà consegnato alle fiamme quando i cinque pianeti si riuniranno nel Cancro disposti in un’unica fila. Quando lo stesso allineamento avrà luogo nel Capricorno noi correremo il pericolo del diluvio”. Quanto alla storia umana, il diluvio universale rappresenta lo spartiacque tra due epoche ben distinte: i dieci sovrani antidiluviani avevano regnato per tempi lunghissimi, misurati in saroi, ossia in periodi di 3600 anni.

Altre ipotesi sono affiorate nel corso del tempo, alcune di esse sostengono che il pianeta Nibiru possa fare parte di un sistema stellare composto da ben sette pianeti che orbitano attorno alla propria stella. Spesso ci troviamo a pensare che il Pianeta X rappresenti Nibiru, il pianeta dell’antica cosmologia dei Sumeri, e che ogni 3600 anni compia la sua completa fase di attraversamento all’interno del nostro Sistema Solare…questa però potrebbe essere un’altra storia, uno tra diversi eventi che ciclicamente (o anche non necessariamente) il nostro Sistema Solare incontra. In realtà, di corpi celesti che incrociano le nostre orbite planetarie, potrebbero essercene altri e di eventi simili potrebbero accaderne molti di più di quanto pensiamo.

Non un singolo Pianeta X ma “differenti eventi” connessi a diversi periodi orbitali

Proviamo a focalizzarci soltanto sul concetto del Sistema Binario nel quale dovremmo (quasi certamente) trovarci. Se la stella binaria del Sole, una nana bruna, si trovasse davvero in una fase ravvicinata, potremmo seriamente ritrovarci uno dei suoi pianeti (precisamente quello dall’orbita più estrema) già dentro al nostro Sistema Solare…

(fine prima parte)

Scritto da Dan Keying

Per Segnidalcielo.it

Articolo riproducibile citando autore e fonte

http://www.segnidalcielo.it/2013/02/26/la-stella-binaria-del-sole-parte-1-di-2-lombra-del-pianeta-x-dietro-la-pioggia-di-meteoriti/

di dolbyjack

Top 10 Videos Weekly Digest 26/02/2013

Top 10 Videos

<< IMAGE >>
Amazing! Fossilized Spine Found In Mars Photo

<< IMAGE >>
RUSSIAN METEOR WAS HIT BY A UFO/ROCKET!

<< IMAGE >>
Air Force Video Of Tiny Flybots That Kill Targets

<< IMAGE >>
UNDERWATER STEP PYRAMID FOUND IN THE ARCTIC WITH GOOGLE EARTH 6

<< IMAGE >>
BREAKING – METEOR FALLS IN SAUDI ARABIA!!!

<< IMAGE >>
PROOF – RUSSIAN METEORITE WAS SHOT DOWN OF UFO OR MISSILE

<< IMAGE >>
The Revelation Of The Pyramids – The Truth – Must Watch!!!!

<< IMAGE >>
2013 Ruislip GHOST Just Footage… Ghost On CCTV In London Real Genuine ?

<< IMAGE >>
Lady GaGa’s Hairstylist Quits And Says She’s A Devil Worshiper !

<< IMAGE >>
Ancient Aliens – Beyond Nazca S06E08

Featured Videos

<< IMAGE >>
The Tunnel

<< IMAGE >>
Ancient Aliens S05 E09 Strange Abductions

<< IMAGE >>
Ufo’s Aliens Contact (Full Documentary)

<< IMAGE >>
Very Strange! Pope John Paul 2nd’s Tomb! MUST WATCH! Is He Coming Back?

<< IMAGE >>
Ex Secret Service Agent Gives Powerful Gun Control Speech

<< IMAGE >>
UFO’s, The Real Deal S06E06 (full Documentary)

<< IMAGE >>
Feb 20 2013 – Remote Viewing & Changelings

<< IMAGE >>
The Revelation Of The Pyramids – The Truth – Must Watch!!!!

<< IMAGE >>
The Overview Effect

<< IMAGE >>
Amazing! Fossilized Spine Found In Mars Photo

di dolbyjack