Terremoti, allarme negli USA: forti scosse anche a Yellowstone dopo la California, esperti preoccupati

02Dopo le forti scosse di terremoto degli ultimi giorni in California, intorno Los Angeles (ieri la più intensa, dimagnitudo 5.1, seguita da uno sciame di oltre 200 terremoti di cui alcuni di magnitudo superiore a 4), la terra ha iniziato a tremare anche nel temuto Parco di Yellowstone, dove si cela il super-vulcano più pericoloso del mondo. Proprio nella giornata odierna, infatti, si sono verificate ben 5 scosse nella zona del vulcano. La più forte è stata di magnitudo 4.8 e s’è verificata oggi alle 16:34 italiane, ad appena 6.8km di profondità.
01Gli esperti sono particolarmente preoccupati, al momento non tanto per il vulcano quanto per la California. I terremoti delle ultime settimane, infatti, si stanno generando lungo la faglia di Puente Hills che, secondo gli studiosi, è addirittura più pericolosa di quella di San Andreas da cui ci si aspetta il tanto temuto “Big One”, un “inevitabile” terremoto di enormi proporzioni (magnitudo superiore a 9.0).
Ma la faglia di Puente Hills è più pericolosa per la sua posizione, che si estende dalla periferia nord di Orange Couty, attraversa la valle di San Gabriel e passa proprio sotto i grattacieli del centro di Los Angeles, prima di finire a Hollywood. Gli esperti sostengono che anche un terremoto di magnitudo 7.5 su questa faglia potrebbe fare più danni del temuto “Big One” della faglia di San Andreas, che invece si trova nella periferia della metropoli californiana.
Il terremoto di ieri (magnitudo 5.1) è stato moderato, eppure ha provocato vari danni e disagi con frane e blackout. Nel 1987 una scossa di magnitudo 5.9 su questa stessa faglia ha fatto 8 morti e danni per 350 milioni di dollari, distruggendo numerose abitazioni.

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http://www.meteoweb.eu/2014/03/terremoti-allarme-negli-usa-forti-scosse-anche-a-yellowstone-dopo-la-california-esperti-preoccupati/272875/

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di dolbyjack

L’Aeronautica toglie il segreto sugli avvistamenti Ufo in Campania: eccoli svelati

di Ebe Pierini

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CASERTA – Per anni sono stati chiusi a chiave in un grande armadio blindato del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare, a Roma.
>>> GUARDA LA FOTOGALLERY DEGLI AVVISTAMENTI: VERI O FALSI?
Migliaia di pagine protette da varie classifiche di segretezza. Le prime segnalazioni catalogate sono datate 1972 anche se Forze Armate e servizi segreti si occupano di oggetti volanti non identificati almeno dal 1950. Ora i documenti relativi agli avvistamenti di Ufo in Italia sono stati desecretati e resi pubblici dall’Aeronautica Militare e i giornalisti Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi li hanno raccolti nel libro «Ufo – I dossier italiani» edito da Mursia. Storie misteriose e affascinanti che catalizzano la curiosità e l’attenzione della gente.
Tra le centinaia di casi che sono stati analizzati e catalogati negli anni dall’Aeronautica Militare anche tre avvistamenti avvenuti in provincia di Caserta. Era il 1° febbraio del 1984 quando alcuni testimoni avvistarono, nel cielo di Baia Domizia, alle 10.25, un oggetto non identificato che sembrava una pera arancione e marrone.
Dopo 21 anni, l’8 febbraio del 2005, qualcosa di anomalo venne avvistato nei cieli di Grazzanise, sede di uno dei più importanti aeroporti militari italiani. Quel giorno un controllore di volo osservò sui suoi monitor un oggetto sconosciuto che sorvolava la base.
Decise di avvisare il pilota di un velivolo con cui era in comunicazione. Raccontò alle altre persone presenti in torre di controllo che erano comparsi quegli strani puntini senza che nessuno riuscisse a dare una spiegazione. Anche un C130 in volo sulla zona confermò la presenza di quell’oggetto non identificato. Alle 22.45 sugli schermi della base di Grazzanise apparve un altro ufo.
Entrambi i casi rimangono avvolti nel mistero. L’ultimo avvistamento in provincia di Caserta è stato registrato a Cesa, alle 4.37 del 15 giugno del 2011. Un ventisettenne e sua madre sono stati svegliati all’improvviso dal rumore causato da un ufo «simile a quello di una lampadina che si sta per fulminare». Lo studente lo ha descritto come un oggetto «di forma per lo più sferica e grande come un pallone da gioco».
Ha testimoniato di averlo avvistato prima dal vetro di una finestra e poi dal balcone di casa. L’oggetto si trovava a due metri da lui e a dieci centimetri dal suolo. Prima era fermo e poi ha iniziato a ruotare su se stesso e a muoversi a zigzag. Infine è schizzato verso l’alto. La sfera era prima «più grande e gialla» e molto luminosa tanto da illuminare il giardino. Mentre ruotava è diventata «più piccola e più sottile» ma anche «più luminosa e di colore arancione». Il ragazzo l’ha descritta come «una scarica elettrica simile a un fulmine».
L’apparizione dell’ufo è durata due minuti. Dopodichè è svanito. Anche in questo caso nessuno è riuscito a dare una spiegazione logica e razionale a quanto accaduto. Quanto basta per alimentare il mistero.

Vai al video a questo link…

http://www.ilmattino.it/caserta/avvistamenti_ufo_campania_video_foto_ovni/notizie/596463.shtml

di dolbyjack

Uno scienziato è ritornato dall’Aldilà – Le rivelazioni sensazionali del fisico Vladimir Efremov ( La fine non esiste,la morte della nostra astronave è come un auto vecchia…si scende …e si sfascia.. Dolbyjack )

Uno scienziato è ritornato dall’Aldilà – Le rivelazioni sensazionali del fisico Vladimir Efremov

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Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo articolo abbiamo cercato di evitare le formule complesse. – Vladimir, con che cosa si può paragonare il mondo in cui Lei è capitato dopo la morte? “Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come da noi qua, non sono estesi nel tempo, fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà sono presentati come concentrati di informazione il cui contenuto determina il posto dove essi si trovano e le qualità della loro esistenza.”

Ipnosi

Capo ingegnere-progettista della Sezione Progetti “Impuls”, Vladimir Efremov è morto improvvisamente. Soffocandosi a causa di una forte tosse è scivolato giù sul divano e ha perso i sensi rimanendo sdraiato. I parenti all’inizio non capirono che era successo un fatto terribile. Pensarono che si fosse messo un attimo a riposare.  Natalia, la sorella, fu la prima a rinvenire dal torpore e toccò la spalla del fratello: – “Volodya, che ti è successo?” – Vladomir Efremov cadde su di un fianco senza forze. Natalia allora tentò di sentire il suo polso. Il cuore non batteva! Lei gli fece la respirazione artificiale, ma il fratello non respirava. Natalia è un medico e sapeva che le probabilità di salvarlo diminuivano ogni minuto che passava. Allora fece un tentativo di “mettere in moto” il cuore massaggiandogli il petto. Erano trascorsi già otto minuti quando le sue mani sentirono una spinta di risposta molto debole. Il cuore di Vladomir Efremov riprese a battere e lui cominciò a respirare da solo. – E’ Vivo! – esclamò la sorella e abbracciò Vladimir. – Pensavamo che eri morto, che non si poteva più far nulla, che era la fine! – “La fine non esiste”, – ha mormorato a voce bassa Vladimir. – “Anche lì c’è vita. Diversa però. Migliore… ” Vladimir ha descritto ciò che ha vissuto nel momento della morte clinica con tutti i dettagli. Le sue testimonianze sono preziose. E’ un primo studio scientifico della vita nell’aldilà da uno scienziato che ha vissuto la morte in prima persona. Le sue osservazioni Vladimir le ha pubblicato in un giornale scientifico dell’Università di S-Pietroburgo e successivamente ha raccontato tutto a un congresso scientifico. La sua relazione scientifica è stata una vera rivoluzione scientifica! – E’ impossibile inventare tutto ciò! – ha esclamato il professore Anatoly Smirnov, capo del Club Internazionale di scienziati.

Il Passaggio

La reputazione di Vladimir Efremov nell’ambito scientifico è impeccabile. Lui è un grande specialista nel campo dell’intelligenza artificiale, per molti anni ha lavorato per “Impuls”. Ha partecipato alla preparazione del lancio di Yuri Gagarin nel cosmo, ha contribuito all’elaborazione dei sistemi missilistici super moderni. Il suo staff scientifico è stato premiato quattro volte in ambito scientifico. Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateo, – racconta Vladimir Efremov. Mi fidavo solo dei fatti. Tutte le riflessioni sulla vita nell’aldilà le ritenevo oppio religioso. A dire il vero, non ho mai pensato alla morte. Ho tanto da fare che mi basterà per altre dieci vite. E poi, avevo da curare il cuore, la bronchite e altri mali. Il 12 marzo a casa di mia sorella Natalia Grigoryevna ho avuto un attacco di tosse. Sentivo che stavo soffocando. I polmoni non mi ubbidivano, tentavo di fare un respiro ma non ci riuscivo! Il corpo è diventato di ovatta, il cuore si è fermato. Dai polmoni è uscita l’ultima aria con un rantolo e schiuma. Nel mio cervello è apparso un pensiero fulminante, pensavo che era l’ultimo secondo della mia vita. Però la coscienza inspiegabilmente non si staccava. Di colpo è comparsa la sensazione di una incredibile leggerezza. Non avevo più né mal di gola, né di cuore, né di stomaco. Mi ero sentito così agiato solo nell’infanzia. Non sentivo il mio corpo e neanche lo vedevo. Però con me sono rimasti tutti i miei sensi e ricordi. Io volavo per un tunnel gigantesco. Le sensazioni di volo mi sembravano famigliari perché le avevo già sperimentato nei sogni. Mentalmente cercavo di rallentare il volo, cambiare la sua direzione. Ci sono riuscito! Non c’era alcuna paura e terrore, solo la beatitudine. Io cercavo di analizzare l’accaduto. Le conclusioni sono arrivate immediatamente. Il mondo in cui sono capitato esiste veramente. Io ragiono, quindi, esisto. Il mio ragionamento possiede la qualità deduttiva, visto che riesce a cambiare la direzione e la velocità del mio volo.

Il Tunnel

Tutto era fresco, limpido e interessante, – continua il suo racconto Vladimir.- La mia coscienza funzionava in modo assolutamente diverso rispetto a prima. Abbracciava tutto contemporaneamente, non esisteva né tempo, né distanze. Io ammiravo il mondo circostante che sembrava essere arrotolato in un tunnel. Non ho visto il sole, ma attorno c’era luce omogenea, senza ombre. Sulle pareti del tunnel si vedevano strane strutture somiglianti a rilievi. Non si poteva distinguere il basso e l’alto. Ho tentato di ricordare il posto sopra il quale volavo. Sembravano montagne. Non facevo fatica a ricordare il paesaggio, il volume della mia memoria era veramente abissale. Ho richiamato mentalmente il posto dove sono già stato. Che stupore! Era un vero teletrasporto.

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Il Televisore

Feci un pensiero pazzesco: fino a che punto si può influenzare il mondo circostante? Si potrebbe mai tornare nella vita precedente? Ho immaginato mentalmente il vecchio televisore rotto nella mia casa e l’ho visto da tutti i lati contemporaneamente. Sapevo tutto di lui, chissà come, persino dove era stato prodotto. Sapevo dove era trovato il minerale usato per fondere il metallo per la costruzione del televisore. Sapevo anche chi era il proprietario della fonderia d’acciaio che lo realizzava, sapevo che aveva moglie e problemi con la suocera. Ho visto tutto ciò che era legato a questo televisore, ogni suo piccolo dettaglio. Sapevo precisamente quale suo pezzo era guasto. Dopo, quando mi hanno rianimato, ho sostituito il transistore T-350 e il televisore ha ripreso a funzionare… Avevo la sensazione di onnipotenza del pensiero. La nostra Sezione Progetti per due anni faticava con un progetto riguardante missili volatili. Di colpo, immaginando quella costruzione, vidi tutto il problema nella sua poliedricità. E l’algoritmo della soluzione è comparso da sé. Dopodiché lo scrissi e risolsi il problema.

Dio

La consapevolezza di non essere solo a questo mondo mi arrivò a poco a poco. – La mia interazione informatica con l’ambiente circostante perdeva il suo carattere unilaterale. A ogni domanda che formulavo nella mia coscienza sorgeva una luce. All’inizio tali risposte le percepivo come un risultato di riflessioni. Però l’informazione che mi perveniva fuoriusciva dai limiti delle conoscenze che io possedevo in vita. Le conoscenze ricevute nel tunnel superavano di parecchio il mio background scientifico! Sapevo di essere guidato da Qualcuno onnipresente che non ha i limiti. E Lui possiede potenzialità illimitate, è onnipotente e pieno di Amore. Questa Entità invisibile, ma percepibile da tutto il mio essere, faceva tutto per non spaventarmi. Ho capito che Lui mi mostrava gli eventi e i problemi con tutta la loro catena di causa-effetto. Non Lo vedevo, ma lo percepivo intensamente. Sapevo che era Dio… Di colpo notai che mi impedì qualcosa. Mi trascinavano fuori come una carota dalla terra. Non volevo tornare, tutto andava così bene. Poi ho visto mia sorella. Lei era spaventata, io invece splendevo dallo stupore.

Il Paragone

Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo articolo abbiamo cercato di evitare le formule complesse. – Vladimir, con che cosa si può paragonare il mondo in cui Lei è capitato dopo la morte? – Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come da noi qua, non sono estesi nel tempo, fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà sono presentati come i concentrati di informazione il cui contenuto determina il posto dove essi si trovano e le qualità della loro esistenza. Tutto si trova in un’unica catena di legami causa-effetto. Gli oggetti e le loro caratteristiche formano una globale struttura nella quale tutto funziona secondo le leggi del soggetto amministrativo, cioè Dio. Solo Lui ha il potere di creare, cambiare o eliminare ogni oggetto, qualità o processo, compreso il corso del tempo. – Quanto è libero l’uomo nelle sue azioni, quanto sono liberi la sua coscienza e l’anima? – L’Uomo, come fonte d’informazione, può influire sugli oggetti nella sfera a lui ammissibile. La mia volontà cambiava il rilievo del tunnel, nascevano gli oggetti terreni. – Somiglia molto al film “Solaris” e “Matrix”… – E anche un gigantesco gioco computerizzato. Ma tutti i due i mondi: il nostro e quello dell’aldilà sono reali. Interagiscono costantemente, pur essendo autonomi, loro formano un sistema intellettuale globale diretto dal soggetto-Dio Il nostro mondo è più semplice per la comprensione, ha una carcassa fissa con delle costanti che mantengono l’integrità delle leggi della natura; il ruolo del principio legante ha il tempo. Nell’aldilà le costanti non esistono affatto oppure ce ne sono molto poche rispetto al nostro mondo e loro possono variare. La base della costruzione di quel mondo forma i concentrati informativi che contengono tutto l’insieme delle caratteristiche conosciute e non conosciute di oggetti materiali con la totale assenza di oggetti stessi. Così come sulla Terra si modellano gli oggetti con le macchine elettroniche. Ho capito che l’uomo vede lì ciò che vuole vedere. Per questo si differenziano le descrizioni dell’aldilà di varie persone che hanno vissuto la morte. Un giusto vede il paradiso, un peccatore vede l’inferno… Per me la morte è stata una gioia che non posso paragonare a nulla di esistente sulla Terra. Persino l’amore per una donna in confronto al mio vissuto è nulla…

La Bibbia

Vladimir ha letto la Sacra Scrittura già dopo la sua risurrezione e ha trovato le conferme della sua esperienza e dei suoi pensieri circa la sostanza informativa del mondo. – Nel Vangelo di Giovanni è scritto che “all’inizio c’era la Parola”, – cita la Bibbia Vladimir, – “E la Parola era di Dio, la Parola era Dio.” All’inizio la parola apparteneva a Dio. Tutto ha preso inizio da Lui e nulla ha iniziato l’esistenza senza di Lui. Non è l’allusione del termine “Parola” che significa proprio una sostanza informativa che contiene la significanza di tutto? L’esperienza di post-mortem per Efremov è stata cruciale. Da lì ha compreso parecchie cose fondamentali per risolvere molti compiti della vita terrena. La mentalità di tutta la gente è caratterizzata dal concetto “causa-effetto”. Ma pochi lo sanno. Per non causare il danno a se stessi e agli altri bisogna seguire le norme di vita religiosa. Le Sacre Scritture sono dettate dal Creatore, è un’istruzione di sicurezza per tutta l’umanità…

Articolo Tradotto da Mario Palestro

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/28/uno-scienziato-e-ritornato-dallaldila-le-rivelazioni-sensazionali-del-fisico-vladimir-efremov/

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Stati Uniti: preoccupazione nella comunità scientifica per il vulcano Yellowstone

Stati Uniti: preoccupazione nella comunità scientifica per il vulcano Yellowstone

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Alcuni preoccupanti sviluppi, relativi ad anomalie, stanno avvenendo nel super-vulcano sotto il Parco Nazionale di Yellowstone. Un gas chiamato elio-4, una forma molto rara di elio, ha cominciato ad essere presente in grandi quantità nelle rilevazioni geologiche. Questo gas potrebbe notificare l’avvio delle attività magmatiche, come dimostrato con altri vulcani. La forte  scossa di terremoto che c’è stata la scorsa settimana, uno dei più forti mai registrato negli Stati Uniti da qualche anno a questa parte,  ha avuto luogo a pochi chilometri da Yellowstone, come a  dimostrare che il magma caldo si sta muovendo. 

Il giorno in cui potrebbe eruttare questo vulcano, tutto ciò che si trova entro le 500 miglia, sarà distrutto in pochi minuti e i due terzi degli Stati Uniti saranno coperti di cenere vulcanica, oltre al fatto che  il clima di tutto il pianeta si raffredda in un mese.

È la presenza di questo gas che ha messo in allarme gli  scienziati, che sono molto interessati ad approfondire la ricerca.  Se Yellowstone erutta sarebbe 2.000 volte maggiore dell’eruzione del Mount St. Helens nel 1980. L’estate del 2013, la rete GPS  di Yellowstone ha rintracciato un piccolo “episodio di deformazione del suolo” nel Parco Nazionale Yellowstone.  Nella parte centro-settentrionale durante gli ultimi cinque mesi, la stazione NRWY GPS ha registrato un aumento in altezza del pavimento della superficie del parco, di circa 3,5 cm e lo spostamento di circa 1 cm  relativo al movimento dei terreni a sud-est rispetto a una stazione che si trova a nord del parco.

Le misurazioni di altre stazioni GPS nel nord Yellowstone mostrano  deformazioni più piccole che si stanno formando come una sorta di bocca rotonda (come quella appunto di un vulcano), coerente con minore modello di pressurizzazione tra 6 e 10 miglia  (4 – 6 chilometri ) di profondità vicino Norris Junction. 

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/27/stati-uniti-preoccupazione-nella-comunita-scientifica-per-il-vulcano-yellowstone/

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Scilipoti torna a colpire: “abolire il segreto di stato sulle scie chimiche, alto rischio per la salute dei cittadini”

scie chimicheIl senatore di Forza ItaliaDomenico Scilipoti, siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto noto per aver “sposato” le posizioni berlusconiane dopo che era stato eletto in parlamento con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, torna a stupire e oggi ha chiesto di abolire il segreto di stato sulle scie chimiche, dopo che già nella scorsa legislatura aveva presentato un’interrogazione sul tema. Dopo la desecretazione delle audizioni del pentito Schiavone che hanno permesso di individuare i traffici di rifiuti nella terra dei fuochi e la richiesta di declassificare gli atti riguardanti la morte di Ilaria Alpi, adesso il senatore di Forza Italia torna a chiedere l’abolizione del segreto di stato sulle scie chimiche sperando di svelare intrighi internazionali orditi ai danni della cittadinanza.

scilipotiNel 2002 – scriveva – l’Italia (nella persona di Vittorio Prodi) e gli Usa hanno sottoscritto un accordo bilaterale sulla ricerca climatica; nel 2003 l’ex ministro Martino autorizza le forze Usaf a sorvolare gli spazi aerei italiani“. Da quel momento secondo il senatore di Forza Italia, il nostro Paese si sarebbe esposto ad un alto rischio per la salute dei cittadini. “Le scie chimiche rilasciate dagli arei in volo disperderebbero metalli pesanti nell’aria, provocando l’inquinamento delle piogge con danni sull’agricoltura“, secondo il senatore forzista.

Non ci sono parole. Il nostro senatore non solo parla di scie chimiche, ma addirittura di “segreto di stato“… La saga dei “complottisti in parlamento” continua!

http://www.meteoweb.eu/2014/03/scie-chimiche-scilipoti-chiede-labolizione-del-segreto-di-stato/272215/

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Planet X: scoperto oggetto della Nube di Oort! Potrebbe indicare la presenza di un pianeta 10 volte la Terra!

Planet X: scoperto oggetto della Nube di Oort! Potrebbe indicare la presenza di un pianeta 10 volte la Terra!

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Riportiamo la notizia  pubblicata sul sito web Nature.com e riportataanche da link2universe.net, in cui si parla di una scoperta importante: appena fuori del nostro sistema solare è stato scoperto un nuovo pianeta, forse dieci volte più grande della Terra e potrebbe aiutarci a comprendere meglio le regioni più esterne e misteriose, come la Nube di Oort, dove appunto si troverebbe questo massiccio corpo celeste.

Questo nuovo corpo si chiama 2012 VP113, e si trova oltre quello che è comunemente considerato il confine del Sistema Solare interno. Secondo gli scienziati infatti, si tratta del primo membro certo della Nube di Oort, che è la fascia più esterna in orbita intorno al Sole. Ma la notizia più incredibile è quello che questo piccolo pianeta sembra indicare: la presenza di un nuovo enorme corpo con una massa fino a 10 volte la Terra. Questo ipotetico nuovo grande pianeta del Sistema Solare potrebbe spiegare anche disturbi visti in altri corpi oltre all’orbita di 2012 VP113.

Il Sistema Solare può essere diviso in tre parti: i pianeti rocciosi interni come la Terra o Marte; i giganti gassosi come Giove ma anche Nettuno, ed infine gli oggetti di ghiaccio e roccia della lontana Cintura di Kuiper, di cui fanno parte i pianeti nani come Plutone, Eris, Makemake, etc. Oltre questo confine conosciamo pochissimo del Sistema Solare. Abbiamo scoperto soltanto un’altro oggetto che arriva in regioni così lontane, ed è Sedna. Ma questo nuovo pianeta nano ha un’orbita ben più lontana di Sedna ed è ad oggi il corpo più esterno mai scoperto nel Sistema Solare.

Queste tre foto mostrano VP113 ripreso a distanza di 2 ore tra una foto e l’altra. Credit: Scott S. Sheppard: Carnegie Institution for Science

“Questo è un risultato straordinario e ridefinisce la nostra comprensione del Sistema Solare” ha spiegato Linda Elkins-Tanton, direttore del Dipartimento per il Magnetismo Terrestre del Carnegie Institute.

Sedna fu scoperta nel lontano 2003 ma all’epoca nessuno sapeva se fosse un corpo più simile a Plutone oppure diverse e facente parte di una nuova classe di oggetti ancora da determinare. COn la scoperta nel 2012 di VP113, adesso è chiaro che Sedna è parte della Nube Interna di Oort, da dove hanno origine anche le comete.

2012 VP113, con un diametro che si aggira intorno ai 450 km (un po’ più piccolo di Vesta), arriva nel suo punto più vicino al Sole a circa 80 volte la distanza che separa noi dalla nostra stella (80 Unità Astronomiche). Per darvi un’idea di quanto significa, la regione interna del Sistema Solare, dei pianeti rocciosi, si trova da 0.39 a 4.2 Unità Astronomiche. I giganti gassosi si trovano da 5 a 30 Unità Astronomiche, mentre la Cintura di Kuiper, composta da migliaia di oggetti di ghiaccio, va da 30 a 50 Unità Astronomiche. Nel sistema solare interno c’è un confine distinto a circa 50 UA. Fino ad ora conoscevamo soltanto Sedna come oggetto che periodicamente esce da questo confine, arrivando a 76 UA.

“La ricerca di questi oggetti della Nube Interna di Oort, oltre Sedna e 2012 VP113, dovrebbe continuare dato che ci potrebbe insegnare molto del nostro Sistema Solare e di come si è formato ed evoluto.” ha spiegato Sheppard.

Sheppard e Trujillo hanno usato la nuova camera DECam (Dark Energy Camera) sul telescopio NOAO da 4 metri, in Cile, per fare la scoperta. La DECam ha il più grande campo di vista di qualsiasi telescopio di questa classe e questo la rende ottimale per questo tipo di indagini su grandi regioni del cieli per cercare oggetti molto piccoli. In seguito alla scoperta, il più grande Telescopio Magellan, da 6.5 metri, a Las Campanas Observatory, è stato usato per determinare l’orbita di 2012 VP113 ed ottenere informazioni dettagliate riguardo alle proprietà della sua superficie.

Illustrazione creata in Celestia delle orbite di Sedna, Eris, Plutone ed il nuovo oggetto scoperto, chiamato 2012 VP113

Illustrazione creata in Celestia delle orbite di Sedna, Eris, Plutone ed il nuovo oggetto scoperto, chiamato 2012 VP113

Data l’ampiezza della regione del cielo che è stata osservata, Sheppard e Trujillo hanno determinato che circa 900 oggetti con orbite simili a Sedna e 2012 VP113 e con grandezze sopra i 1.000 km, dovrebbero esistere in questa parte interna della Nube di Oort e dovrebbero rappresentare in totale una popolazione che potrebbe essere globalmente maggiore persino rispetto a quella della Cintura di Kuiper e la Fascia di Asteroidi.

“Alcuni di questi oggetti della Nube Interna di Oort potrebbero rivaleggiare in grandezza a pianeti come Marte e la Terra. Questo perché molti degli oggetti interni della Nube di Oort sono così distanti che anche quelli più grandi sarebbero troppo pallidi per essere scoperti con le attuali tecnologie” spiega Sheppard.

Sia Sedna che 2012 VP113 sono stati infatti scoperti durante il momento in cui si trovavano più vicini al Sole, ma hanno orbite che si estendono fino a centinaia di UA e diventerebbero troppo pallidi per essere scoperti. Infatti, la similitudine nelle orbite di Sedna, 2012 VP113 ed alcuni altri oggetti più esterni della Cintura di Kuiper, fanno intuire la presenza di un oggetto molto massiccio che porta gli oggetti in queste configurazioni orbitali. Sheppard e Trujillo suggeriscono che una Super-Terra (come ne abbiamo scoperte tante intorno ad altre stelle) o un oggetto ancor più grande ma distante centinaia di UA potrebbe creare questo effetto nelle orbite di questi oggetti.

Orbita di Sedna

Non sarà però facile conciliare tutte queste scoperte con le nostre attuali teorie sulla formazione planetaria. Prima di tutto, non abbiamo ancora un modello che spieghi l’origine di questa regione così interna, della Nube di Oort. Attualmente, le ipotesi principali sono tre: 1) Un pianeta espulso dal Sistema Solare durante l’epoca primordiale della migrazione planetaria potrebbe aver perturbato la Cintura di Kuiper e la Nube di Oort, creando una fascia interna con oggetti in orbite molto ellittiche. 2) Un incontro molto ravvicinato (in termini cosmici), con un’altra stella potrebbe spingere oggetti della regione esterna della Nube di Oort verso una regione più interna. 3) Il Sole è nato in un piccolo ammasso con altre stelle, e magari durante la migrazione di queste stelle, la gravità del Sole ha catturato pianeti in formazione intorno ad altre stelle vicine.

In base a quanto sappiamo, la Nube di Oort è divisa in due regioni, e si pensa che il confine si trova intorno a 1.500 UA. Questo preciso confine è dato dal fatto che da questo punto in avanti, la gravità di stelle vicine potrebbero perturbare questi oggetti, rendendoli instabili. La scoperta di questa nube si deve appunto alla necessità di scoprire da dove arrivavano le comete e cosa disturbava la loro orbita spingendole verso l’interno. Ma la regione Interna dell Nube di Oort non sarebbe influenzabile facilmente da altre stelle e questo potrebbe contribuire a mantenere stabili orbite planetarie di oggetti più grandi.

tratto da: fonte

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/27/planet-x-scoperto-oggetto-della-nube-di-oort-potrebbe-indicare-la-presenza-di-un-pianeta-10-volte-la-terra/

di dolbyjack

Pianeta X: la scoperta del nuovo planetoide potrebbe dimostrarne l’esistenza ( Prima negano……ma solo che da oggi è più probabile che ci sia.

Rappresentazione del nostro Sistema Solare

Rappresentazione del nostro Sistema Solare

Il sistema solare allarga i suoi confini. Ben oltre l’orbita di Plutone gli astronomi hanno scoperto 2012 VP113, un pianeta nano che va ad aggiungersi al più noto90377 Sedna, un oggetto transnettuniano di grandi dimensioni che orbita attorno al Sole su di un’orbita particolarmente eccentrica. La scoperta, di rilievo, apre un dibattito scientifico ancora più grande sulla possibile presenza di un grande pianeta, forse di massa 10 volte superiore a quella della Terra. In quest’area così lontana e poco esplorata gli astronomi sono stati portati a credere nell’assenza di materia, limitando il sistema solare ad una zona interna contenente i pianeti rocciosi, una centrale contenente i giganti gassosi e una esterna chiamata Fascia di Kuiper, popolata da mondi lontani e ghiacciati. In realtà la scoperta di Sedna, avvenuta nel 2003, ha fatto capire quanto ancora ci sia da scoprire anche in aree non particolarmente distanti su scala cosmica. Sedna ha un’orbita estremamente ellittica che lo porta ad avvicinarsi al sistema solare esterno in prossimità del perielio e ad allontanarsi fino ad oltre 5 giorni luce dal Sole quando si approssima all’afelio. pianeta2012 VP113 è un mondo ghiacciato che varia la sua distanza dal Sole tra 80 e 452 Unità Astronomiche. Oggetti lontani come Sedna e 2012 VP113 sono incredibilmente difficili da individuare. Essi devono infatti essere scorti quando si trovano nel punto più vicino della loro orbita. Secondo gli scienziati questo regno lontano, chiamato nube di Oort, potrebbe ospitare circa 900 corpi più grandi anche di Sedna, tra cui alcuni delle dimensioni di Marte o addirittura della Terra. Ma le attuali tecnologie non consentono di osservarli. In merito alla loro formazione la scienza non ne sa ancora molto: potrebbero essersi formati in un’area più interna del sistema solare prima di essere spinti dalle interazioni gravitazionali con altre stelle, forse gemelle del Sole. Ma è anche probabile che siano stati espulsi dalla fascia di Kuiper. Le anomalie osservate nell’orbita di 2012 VP113, tuttavia, non dimostrano la presenza del pianeta X, ma solo che da oggi è più probabile che ci sia. L’osservazione del piccolo 2012 VP113 rappresenta un grande passo in avanti in tal senso, che osservazione dopo osservazione, ci avvicina alla comprensione dell’universo di cui anche noi facciamo parte.

http://www.meteoweb.eu/2014/03/pianeta-x-la-scoperta-del-nuovo-planetoide-potrebbe-dimostrarne-lesistenza/272071/

di dolbyjack

Radio ET – Casi sconcertanti e poco noti di possibili contatti da altri mondi

Radio ET – Casi sconcertanti e poco noti di possibili contatti da altri mondi

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Nel gennaio del 1971, uno show basato sulle telefonate su Greater London Radio ricevette una chiamata da «una fredda voce metallica» che sosteneva di essere di origine extraterrestre. La voce, che non si attribuì alcun nome, disse che stava «parlando con la trasmissione del pensiero guidato da computer» e si cimentò nelle consuete argomentazioni sulle difficoltà della vita sulla Terra e la riluttanza dell’umanità ad abbandonare i suoi modi primitivi.

RADIO ET

di Scott Corrales

Qualche sera fa ho sentito Clyde Lewis, del programma radiofonico Ground Zero, mandare in onda alcuni affascinanti spezzoni di trasmissioni radiofoniche “paranormali” ricevute nel Regno Unito negli anni ‘70 e in Florida, probabilmente attorno allo stesso periodo. YouTube ci fornisce anche una serie di presunte trasmissioni radio aliene. Questo mi ha riportato alla mente un articolo che scrissi nel 2003, “Spirit of the Radio”, che affrontava anche questo intrigante fenomeno. Data la natura elettromagnetica del mezzo, è facile immaginare creature ultraterrene che se ne avvalgono per mistificare il pubblico umano. La tecnologia con cui effettuare questo tipo di trasmissioni negli anni ’70 non esisteva (o forse solo per i militari), e quindi viene da chiedersi chi ci fosse dietro a tutto questo…

Nel corso degli anni Settanta e nei primi anni Ottanta, WBMJ-AM “Radio Rock” è stata il leader indiscusso della musica popolare a San Juan, Porto Rico, proponendo un eclettico mix di rock, disco, country e musica salsa sia per gli ascoltatori locali e che per i membri delle forze armate di stanza nella regione di San Juan. Lo slogan della stazione, “Trasmettendo dalla favolosa Cloud Room (stanza delle nuvole, ndt) al Vista Bahía Hotel”, spingeva gli ascoltatori ad alzare involontariamente gli occhi verso l’imponente edificio da cui provenivano sia la musica che i commenti dei deejays.

L’aprile 1975 fu un mese di intensa attività UFO sull’isola, collegata a saccheggi da parte dell’enigmatica creatura nota ai media come il “Moca Vampiro” per le sue attività in quella città, nella parte occdentale dell’isola. Gli avvistamenti erano diventati comuni nell’area metropolitana di San Juan, che contava all’epoca quasi un milione di abitanti. Con una vista sulla Baia di San Juan e la maggior parte dell’area metropolitana, il discjockey Willie López poteva osservare albe e tramonti mozzafiato dalla giustamente soprannominata Cloud Room, ma niente lo aveva preparato a ciò che avrebbe visto il 6 aprile, 1975.

Un UFO per Radio Rock

Una sera, alle 22:45, López stava introducendo un altro ciclo di canzoni quando venne sorpreso da tre forti colpi sull’ampio vetro della finestra che dava su una stretta terrazza accessibile solo dall’interno degli uffici di Radio Rock. Il deejay riferì di aver visto una «figura luminosa» che correva lungo il terrazzo. Facendosi coraggio per scostare la tenda e guardare fuori, López vide un oggetto giallo-bianco incandescente sospeso appena pochi piedi sopra una torre di raffreddamento nelle vicinanze. L’oggetto era discoidale e dal diametro di circa quaranta piedi, ma sembrava stare delicatamente in equilibrio sulla torre di raffreddamento e la sua luminosità ultraterrena rimaneva costante. Spaventato, il deejay chiuse le tende e fece la prima cosa che gli venne in mente: interrompere la musica per comunicare agli ascoltatori quello che stava accadendo nei cieli sopra la sezione Miramar – un momento importante nella storia della radio, che solo pochi ricordano.

Un amico andò nello studio di trasmissione della stazione e si avventurò con López sul terrazzo, che scoprirono essere caldo in modo innaturale. L’oggetto luminoso era però scomparso.

Secondo l’autore Sebastián Robiou, l’esperienza di Willie López non venne mai ripresa dai giornali, ma suscitò molto interesse nelle altre emittenti, che invitarono anche la Protezione Civile a leggere il contatore Geiger della terrazza di Radio Rock. A quanto pare, i funzionari pubblici lo fecero, ma i risultati non vennero mai resi noti. Due giorni dopo, si verificò un altro evento strano a Radio Rock, perché buona parte di San Juan fu interessata da un black-out.

Radio Rock veniva trasmessa nei primi anni ‘80. Il Vista Bahía Hotel e la Cloud Room sono gli unici testimoni rimasti del fenomeno… e non parlano…

FOTO 4 argentino Guillermo Aldunati

“Happy” si ricrede

Ma la scomparsa di una determinata stazione radio non significa che l’interesse del fenomeno UFO per i mezzi di comunicazione sia svanito. Due decenni più tardi, Sammy Acevedo, un famoso discjockey radiofonico soprannominato “Happy”, nel suo programma su X-100 FM sostenne di aver visto le manovre notturne di un oggetto volante non identificato il 24 luglio 1993. Ironia della sorte, “Happy” era diventato famoso per le sue parodie dei numerosi avvistamenti UFO avvenuti nell’isola nel corso degli anni precedenti. Il discjockey definì il suo avvistamento «un’esperienza unica» nella sua vita. «Non avevo mai visto nulla del genere, ma sabato mi sono reso conto che quelle cose sono reali», dichiarò. L’avvistamento di Acevedo si verificò mentre si trovava in una cabina telefonica vicino alla vecchia pista El Comandante.

L’evento durò 8-10 secondi – il tempo che impiegò l’oggetto metallico che emetteva un pallido bagliore giallo a muoversi lungo tutta la sua visuale, senza emettere rumore. «Non credo che fosse rotondo. Piuttosto, era largo nel mezzo e stretto ai lati». Alla domanda sulla possibilità che possa essere stato un elicottero pubblicitario, Acevedo sottolineò che era completamente silenzioso.

Due anni dopo il CE-1 di Acevedo, un altro personaggio radiofonico, José Raúl Arriaga, di Barranquitas, avrebbe avuto la sua storia da raccontare.

Nell’autunno del 1995, Arriaga aveva ricevuto così tante telefonate da testimoni oculari riguardo ad attività UFO nel corso degli ultimi 20 mesi, che dire che questi casi non lo scomponevano più è un eufemismo. Tuttavia, il suo interesse stava per essere riacceso quando i pannelli di controllo di Radio Prócer impazzirono durante il suo turno al microfono. La causa: un UFO sopra la stazione di trasmissione.

Arriaga dichiarò che alle 19:00 di sabato sera, 18 novembre, si era accorto che tutti gli aghi sui panelli di controllo della stazione erano andati in tilt. Allo stesso tempo, aveva sentito un brusio fuori dallo studio. Andato a controllare quale fosse il motivo di tanta confusione, aveva notato un bagliore nel cielo notturno e quello che sembrava un veicolo ovale a mezz’aria, sopra l’antenna di Radio Prócer. «Qualunque cosa fosse – dichiarò in seguito alla stampa – girava intorno al trasmettitore della stazione. Penso che fosse stato quello a mandare in tilt i pannelli. Dopo poche manovre, il velivolo decollò verso Barrio Helechal. Poco dopo fummo sommersi dalle telefonate di persone che, come me, erano state testimoni dell’evento».

Da Ultracom al caso Amicizia

Se gli UFO sono davvero navi con equipaggi provenienti da un altro sistema stellare, che vengono nel nostro mondo in missioni scientifiche e per altre cose che possiamo solo immaginare, c’è la questione di come siano possibili le comunicazioni tra gli “squadroni” di UFO segnalati in certe occasioni e le loro navi madre. Questi putativi esploratori dello spazio devono avere ordine di mantenere un rigoroso silenzio nelle loro comunicazioni, in quanto non sono mai state rilevate trasmissioni tra loro con qualsiasi mezzo a noi noto. È assolutamente possibile, naturalmente, che abbiano superato la necessità di usare segnali radio, tanto quanto la nostra società ha superato l’uso di piccioni viaggiatori e segnali di fumo. Forse testimonianze oculari di UFO che sparano raggi di luce l’uno verso l’altro potrebbero rappresentare una qualche forma di comunicazione da nave a nave, ma è anche possibile che venga impiegata una forma di trasmissione del pensiero.

The UFO Encyclopedia (Citadel, 1978) di Norman Briazak e Simon Mennick affronta questa peculiarità del fenomeno e propende per l’idea che venga utilizzato un più avanzato metodo di comunicazione (magari simile alle trasmissioni subspaziali di Star Trek o i “tight beam” delle storie nel ciclo della Fondazione di Asimov). The UFO Encyclopedia fa riferimento a un presunto sistema militare statunitense soprannominato “Ultracom”, che usa un fascio ultravioletto per l’invio di messaggi. Anche se gli autori avvertono che come sistema non potrebbe essere impiegato tra un’atmosfera planetaria e lo spazio profondo, a causa dell’assorbimento della nostra atmosfera di lunghezze d’onda ultraviolette, sarebbe comunque ideale per trasmettere messaggi tra veicoli nell’atmosfera terrestre.

Eppure, un caso molto controverso in America Latina suggerisce che alcuni UFO possano utilizzare comunicazioni nel vecchio stile della radio, o almeno sono in grado di usarlo nei loro rapporti coi terrestri. Il caso è noto come “Amicizia” e riguarda un inafferrabile gruppo di umani e non umani presumibilmente operanti su un’isola negli arcipelaghi del Cile meridionale.

Nel 1984, un radioamatore di nome Octavio Ortiz, una coppia di coniugi residente a Santiago del Cile e un orgoglioso proprietario di una stazione di base megacycle 27 CB divennero protagonisti di un caso che si protrae ai nostri giorni. Quell’anno, Ortiz ricevette una chiamata di soccorso da una nave che affermava di essere intrappolata da una luce misteriosa che stava mettendo scompiglio nella strumentazione elettronica di bordo. La luce – un velivolo sconosciuto – era scesa ancora più bassa sulla nave. Sconcertato, Ortiz si offrì di ritrasmettere i messaggi alle autorità del porto di Iquique, a nome del comandante della nave. Di conseguenza, Ortiz strinse amicizia con il comandante, Alberto, che gli disse di essere stato reclutato da misteriosi “gringos” per trasportare attrezzature e forniture su una delle tante isole dell’Arcipelago Chonos. Questi nordisti sfuggenti si definivano una “congregazione” e avevano soprannominato se stessi e l’isola, Friendship, Amicizia.

Octavio Ortiz ebbe poi l’occasione di parlare direttamente tramite la sua radio amatoriale con “Ariel”, uno degli strani membri di Amicizia. In un’intervista con il giornalista e broadcaster spagnolo Josep Guijarro, Ortiz spiegò che ogni volta che “Ariel”gli parla alla radio, gli aghi della strumentazione saltavano, il che indica che veniva impiegato un trasmettitore di enorme potenza. Né Ortiz fu l’unico a parlare con questa entità: la moglie Cristina coraggiosamente chiese ad “Ariel” la provenienza sua e del suo gruppo. La voce rispose che erano «non di questo mondo, ma appartenevano al genere umano».

Nell’agosto 1985, poco più di un anno da quando Ortiz aveva comunicato il messaggio dalla nave assediata dallo strano velivolo, un oggetto luminoso apparve nel primo pomeriggio sulla loro abitazione a Santiago. Secondo la loro testimonianza, una voce alla radio amatoriale ordinò loro: “Venite fuori! Venite fuori!”. Dopo averlo fatto, e aver parlato con Ariel via radio, si resero conto che l’UFO era un oggetto a controllo remoto della misteriosa Amicizia.

Secondo Guijarro, il noto ufologo Jorge E. Anfruns fece notare un dettaglio molto importante: «Alcuni degli operatori della radio amatoriale stavano telefonando ai giornali per segnalare l’interferenza con le loro sofisticate attrezzature». La famiglia Ortiz ritiene che l’oggetto non fosse a controllo remoto, e che in realtà vi fosse a bordo il loro amico Ariel.

Si potrebbe dire altro su questa setta bizzarra di esseri umani in possesso di tecnologie avanzate, o alieni che sostengono di avere una sorta di parentela con la nostra specie, ma va ben oltre la portata di questo articolo. Basti dire che la Marina cilena sembra essere a conoscenza da molti anni di perturbazioni radioelettriche e problemi causati dagli strani oggetti che operano in prossimità delle isole Chonos.

Josep Guijarro ricevette una lettera da un uomo che aveva lavorato per cinque anni in una stazione radio navale di Puerto Montt, che diceva: «Siamo stufi di questi diavoli che spesso interferiscono con le nostre comunicazioni con strumentazioni hi-tech incredibilmente potenti, che a volte producono persino barriere invisibili che circondano tutta la Penisola Taitao e lasciano tutte le barche, incluso quelle della Marina Militare, senza comunicazioni». L’agghiacciante ammissione da parte di un militare porta a chiedersi se Amicizia sia davvero all’altezza del proprio nome.

Un avvertimento dai Fratelli dello Spazio

Nel 1977, il contattista UFO e radio broadcaster Orlando Rimax fece ascoltare un’affascinante registrazione nel suo show Otros Mundos (Altri Mondi). La cassetta, registrata nella Repubblica Dominicana o a Porto Rico, riproduceva il baritono inquietante e distorto di un essere che si faceva chiamare Omicron. Intrusioni come questa sembrano frequenti nei circoli contattisti; spesso vengono liquidate come bufale, ma sono comunque intriganti. Nell’ultima ristampa del classico Other Flesh, Other Voices, del contattista George Hunt Williamson, l’autore ed editore UFO Timothy Green Beckley fa notare una cosa interessante: Williamson era un radioamatore «che dichiarò un contatto con esseri extraterrestri che trasmettevano continuamente messaggi dalle astronavi, facendo il giro della terra nell’atmosfera superiore».

“Alleged TV and Radio Broadcasts from Space” (Presunte trasmissioni televisive e radiofoniche dallo spazio), un documento Internet scritto da Jon Hurst, fornisce gli equivalenti transatlantici di eventi simili alla trasmissione di Omicron.

Nel gennaio del 1971, uno show basato sulle telefonate su Greater London Radio ricevette una chiamata da «una fredda voce metallica» che sosteneva di essere di origine extraterrestre. La voce, che non si attribuì alcun nome, disse che stava «parlando con la trasmissione del pensiero guidato da computer» e si cimentò nelle consuete argomentazioni sulle difficoltà della vita sulla Terra e la riluttanza dell’umanità ad abbandonare i suoi modi primitivi. Quando il conduttore radiofonico gli chiese se fosse possibile per gli umani vedere l’interlocutore interstellare, questi rispose che per loro era «possibile assumere aspetto umano» per un dato numero di minuti. L’onnipresente comandante Ashtar, fonte di saggezza dei “fratelli dello spazio” per molti decenni, apparentemente trascese wireless per apparire sul piccolo schermo. Il Comandante dirottò una serie di trasmettitori appartenenti alla rete Southern ITV Sud alle 17:12 del 26 novembre 1977, trasmettendo il suo messaggio direttamente in un notiziario. Il network sembra essere stato inconsapevole del problema, al tempo, o completamente impossibilitato a risolverlo. «Forse – scrive Hurst – perché la fonte del segnale primario non era di natura terrestre».

Il messaggio andò in onda per poco più di cinque minuti e conteneva un avvertimento familiare: «Veniamo per avvisarvi del destino della vostra razza e del vostro mondo in modo che possiate comunicare ai vostri simili il percorso che dovete seguire per evitare i disastri che minacciano il vostro mondo, e gli esseri sui nostri mondi intorno a voi. Questo perché possiate condividere il grande risveglio, mentre il pianeta passa nella Nuova Era dell’Acquario. La Nuova Era può essere un momento di grande pace ed evoluzione per la vostra razza, ma solo se i vostri governanti saranno consapevoli delle forze del male che possono oscurare i loro giudizi».

I pericoli dell’FM

Sul numero Inverno 1997 della defunta newsletter SAMIZDAT, il ricercatore argentino Guillermo Aldunati espresse la propria preoccupazione che le presunte UFO abduction sembrassero prevalere in aree con «alti livelli di radiazioni ELF e onde radio FM», notando che la città argentina di Rosario presentava un’eccessiva quantità di stazioni FM. «Perché accadono questi casi quando le antenne delle stazioni radio formano un triangolo perfetto? Coincidenza? Caso?» chiede uno sconcertato Aldunati. Il suo articolo continua raccontando di una giovane donna, identificata con lo pseudonimo di Alicia, che al momento del fatto si trovava su un autobus lungo la Route 131. Era comodamente seduta – racconta Aldunati – e ascoltava una stazione FM sul suo walkman. Verso le 21:30 «la programmazione musicale della stazione cambiò improvvisamente: invece di musica soft strumentale, si fece sentire una sorta di musica corale in una lingua straniera. Alicia cercò di cambiare stazione, ma si accorse che era impossibile.

Le sue dita erano paralizzate, così come il resto del corpo, e una leggera nebbia bianca l’avvolse completamente. Ciò che le stava attorno – tutto quello che aveva visto prima sull’autobus – scomparve completamente».

Nonostante questo, Alicia poteva ancora sentire di essere seduta sul sedile dell’autobus, anche se la musica inquietante la conduceva verso un punto incandescente nello spazio, che lentamente si trasformò in un veicolo spaziale. «All’interno della nave – continua Aldunati – Alicia disse di aver visto una creatura nana macrocefala, che le prese le mani e cominciò a toccare alcuni punti del suo corpo. Il disegno della testimone mostra un essere che corrisponde al classico Grigio dalla testa grande.

La creatura tastò dolcemente suo addome. Alicia senti che quell’esame aveva un significato che ancora non riesce a capire. Poco dopo, ancora avvolta nella strana nebbia e ascoltando la stessa musica, si sentì trasportata indietro sull’autobus, e poté distinguere le altre forme a bordo, come ad esempio il conducente e gli altri passeggeri, mentre la nebbia si dissipava.

Guardando fuori dalla finestra, Alicia si accorse che l’autobus aveva superato di due isolati la sua fermata, costringendola a scendere a quella successiva e correre a casa a rifugiarsi».

L’esperienza non finisce qui: ci viene detto che Alicia riuscì a far ascoltare a uno dei suoi genitori la strana musica riproducendola nel suo stereo personale e poi tramite lo stereo di casa. La musica, secondo l’experiencer, era accompagnata da un rumore sgradevole. Venne poi ripristinata la normale programmazione, ma Alicia sembra aver sofferto di una serie di incubi con gli esseri non-umani della sua esperienza. L’autore si chiede se la giovane donna «si fosse sintonizzata su una stazione FM che trasmetteva una specie di musica diabolica, in grado di indurre il fenomeno e, in tal caso, se fosse stata solo una coincidenza»

L’esperienza di Alicia potrebbe essere scartata semplicemente come uno di quegli eventi straordinari ad alta stranezza che si ripetono raramente, se non mai, se non fosse per un altro strano caso che coinvolse un anonimo giovane che contattò Más Allá del Limite: una volta, mentre stava maneggiando un pezzo di strumentazione per inserirlo in un organo (l’experiencer era un compositore di musica rock), udì un forte rumore, simile a un’esplosione, di fianco alla sua stanza, mentre un’intensa sfera di luce gli colpì la fronte, provocandogli un forte dolore, sia nella parte anteriore che in quella posteriore della testa. Nel frattempo, una strana voce lo chiamò due volte da uno degli altoparlanti. Non c’è bisogno di dire che l’esperienza terrorizzò il testimone, che era solo.

La radio è stata associata alla possibilità di vita extraterrestre sin dall’inizio. Non solo Guglielmo Marconi, il padre della radio, credette di aver ricevuto segnali da Marte, ma attualmente il SETI è impegnato a puntare “orecchie elettroniche” vero il cielo, nella vana speranza di captare un saluto da un pianeta lontano. Il collegamento ET/radio è stato estrapolato in opere di fantascienza e di cultura popolare: cosa ci sarebbe di più agghiacciante dell’introduzione alla serie televisiva The Outer Limits, “Please Stand By”, dove un’entità spaziale giunge sulla Terra attraverso onde radio trasmesse dal radio annunciatore interpretato da Cliff Robertson?

Forse ET non telefona a casa, si sintonizza…

Articolo scritto da Scott Corrales per la rivista X-Times

Per gentile concessione di Alberto Forgione ( X-Publishing)

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/26/radio-et-casi-sconcertanti-e-poco-noti-di-possibili-contatti-da-altri-mondi/

di dolbyjack

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di dolbyjack

Esperti meteo sconcertati dalla comparsa di una “misteriosa nube” in New Mexico

Esperti meteo sconcertati dalla comparsa di una “misteriosa nube” in New Mexico

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Un mistero la ‘nube’ catturata sul radar meteorologico, dopo che fuoriesce da una base missilistica militare degli Stati Uniti, esattamente in New Mexico e questa anomalia ha lasciato gli esperti meteo sconcertati.

I teorici della cospirazione hanno ipotizzato che la nube misteriosa, sembra apparire dal nulla e potrebbe essere stata rilasciata dopo una  esplosione creata in un test di armi non dichiarate.

Gli esperti meteo hanno cercato di avere giustificazioni della comparsa della “nube” attraverso gli uffici della US National Weather Service di Albuquerque e El Paso, dove hanno confermato la lettura Radar dell’anomalia, ma dicono di non avere idea di dove sia partita questa nube e il motivo per cui sia stata creata.

Il pennacchio misterioso come è apparso sul radar a Plymouth State Weather Centre mentre si dirigeva verso Cannon Air Force Base.  Gli esperti meteo sono sconcertati di dove poteva provenire da

Nelle immagini sopra, la registrazione  del pennacchio misterioso come è apparso sul radar al Plymouth State Weather Centre mentre si dirigeva verso la base Cannon dell’Air Force. Gli esperti meteo sono sconcertati da questa misteriosa anomalia.

Il pennacchio è stato rintracciato a nord-est, oltre Cannon Air Force Base vicino a Clovis, sede del 27 ° Special Operations Group, oltre Amarillo nel nord del Texas e verso il confine Oklahoma

Come detto sopra misterioso pennacchio è stato rintracciato mentre viaggiava verso nord-est, oltre Cannon Air Force Base vicino a Clovis, sede del 27 ° Special Operations Group, oltre Amarillo nel nord del Texas e verso il confine dell’Oklahoma.

La comparsa è avvenuta al tramonto Lunedi sera (17 marzo 2014) sulla verticale del famoso White Sands Missile Range nella zona est della contea di Socorro, vicino alla ‘Trinity Site’, dove nel 1945 fu fatta esplodere la prima bomba atomica.

Il Trinity Site, dove prima bomba atomica del mondo è stato fatto esplodere nel luglio 1945, che è vicino alla fonte del pennacchio inspiegabile il White Sands Missile Range

Il Trinity Site, dove fu fatta esplodere la prima bomba atomica del mondo, esperimento avvenuto nel luglio 1945. Sembra che la misteriosa nube sia scaturita proprio da questa zona, ovvero nel White Sands Missile Range

Quindi è stato avvistato dai radar che sono anche accessibili al pubblico e un blogger, che stava monitorando le condizioni del meteo, ha pubblicato le sue scoperte in due video di YouTube.

Nei video viene mostrato come il sistema di identificazione della tempesta del Weather Channel,  aveva rilevato il pennacchio e che sembrava essere come una forte “cella di tempesta“  che apparentemente era emersa dal nulla in una notte a ciel sereno.

Una seconda visione del pennacchio è stata vista attraverso il radar di nuova generazione Meteo Lab di DuPage, che ha mostrato come sembrava “fuoriuscire” da un piccolo punto, per poi avere un effetto come di una conseguente e massiccia esplosione.

Come già detto sopra, la nube (o cella di tempesta artificiale) sia stato rintracciato a nord-est, oltre Cannon Air Force Base vicino a Clovis, sede del 27 ° Special Operations Group, oltre Amarillo nel nord del Texas e verso il confine Oklahoma, dove è apparso a dissipare.

Tuttavia l’aspetto bizzarro della manifestazione ‘temporalesca’ avvenuta su un sito militare, ha portato al sospetto che un qualche tipo di arma di di distruzione di massa, sia stato fatto esplodere nelle sabbie bianche del deserto del New mexico, spingendo una quantità enorme di detriti di particolato nell’atmosfera.

Rammentiamo che ad est di dove è comparsa l’anomalia, si trova un vulcano, il Carrizozo. Forse un’altra possibile spiegazione che potrebbe giustificare in parte, una eventuale eruzione vulcanica, con emissione di un “pennacchio” o nube.

Gli esperti meteo hanno detto alla KOB Eyewitness News 4, che non hanno idea di cosa potrebbe essere. Quindi, indipendentemente dalla fonte di lettura, il consenso sembra essere che non vi era motivo di correlare la nube con conidizioni meteo, in quel momento ottime.

Redazione Segnidalcielo

riferimenti: link

http://www.segnidalcielo.it/2014/03/20/esperti-meteo-sconcertati-dalla-comparsa-di-una-misteriosa-nube-in-new-mexico/

di dolbyjack