Forte scossa di terremoto tra Germania e Repubblica Ceca: paura a Praga, Lipsia e Norimberga

gfz2014kowkPochi minuti fa, alle ore12:37, una forte scossa di terremotomagnitudo 4.6 ha colpito l’Europa centrale, precisamente al confine tra Germania e Repubblica Ceca.
La scossa è stata avvertita in molte città, fino a Praga, Lipsia e Norimberga. L’epicentro s’è verificato nei pressi della cittadina di Skalná. Al momento non sono segnalati danni, ma solo tanta paura nella popolazione.

http://www.meteoweb.eu/2014/05/forte-scossa-terremoto-germania-repubblica-ceca-paura-praga-lipsia-norimberga/287416/382334.regional

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di dolbyjack

Ecco cosa succede dopo la morte: la clamorosa e rivoluzionaria teoria dello scienziato Robert Lanza

VITA COPSe da un lato ci sono religioni che prospettano una certa continuazione della vita nell’aldilà, mitigando la paura della morte e dando un significativo senso alla vita del credente; dall’altro troviamo la società contemporanea, che esorcizza la paura della morte o tende a cancellarla dall’esperienza quotidiana, evitando di parlarle o spettacolarizzandola in fiction televisive o cinematografiche in cui l’eroe immortale di turno uccide i suoi nemici come se fossero mosche. C’è un libro : “Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe”(Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la natura dell’universo) che sta destando un forte clamore nel mondo del web, incuriosito dal nucleo portante della pubblicazione: la vita non finisce quando il corpo muore, ma può durare per sempre.

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L’autore di questa rivoluzionaria idea, messa nero su bianco nel libro summenzionato, è Robert Lanza, votato dal New York Times come “il terzo più importante scienziato vivente”, nominato dal Time Magazine come “una delle persone più influenti del mondo”.Lanza, esperto di medicina rigenerativa, direttore scientifico presso l’Advanced Cell Technology e professore aggiunto presso la Wake Forest University School of Medicine; con più di 30 libri all’attivo, tra cui“Principles of tissue engineering” (Principi di ingegneria dei tessuti) e “Essentials of stem cell biology”(Fondamenti di biologia delle cellule staminali), conosciuto per la sua vasta ricerca sulle cellule staminali, famoso per aver condotto diversi esperimenti di successo sulla clonazione di specie animali in via d’estinzione; appassionatosi di recente alla fisica, alla meccanica quantistica e all’astrofisica, grazie alla poliedricità dei suoi studi, ha elaborato la teoria del Biocentrismo, secondo la quale la morte, come noi la conosciamo, non è altro che un’illusione generata dalla nostra coscienza.

VITALo scienziato, che sul suo sito web scrive “Ci hanno insegnato a pensare che la vita sia sono l’attività generata dalla combinazione di carbonio e di una miscela di molecole, che vivremo per un certo tempo e che poi finiremo per marcire sottoterra”, proseguendo: “In effetti, noi crediamo nella morte perché ci è stato insegnato che moriremo o, più specificamente, ci hanno insegnato che la nostra coscienza è un fenomeno associato al nostro organismo e che questo morirà con esso”, nella sua teoria mette la vita e la biologia al centro e come essenza dell’universo ; anzi, sarebbe la vita stessa a creare l’universo e non il contrario. Ciò, secondo Lanza, significa che è la coscienza della persona a determinare la forma e la dimensione degli oggetti dell’universo. Mentre la filosofia realista di provenienza greca ha sempre affermato che la realtà esiste di per sé, a prescindere dall’esistenza dell’osservatore; la fisica quantistica ha scoperto che l’osservatore è determinante nella formazione della realtà. Per spiegare meglio questo concetto, lo scienziato utilizza i colori: una persona percepisce il cielo di un certo colore e gli viene insegnato che quel colore si chiama blu; ma le cellule del cervello di un’altra persona potrebbero percepire un colore diverso, che chiamerebbe sempre blu, ma che potrebbe corrispondere al proprio verde. Lanza pone questo postulato alla base della sua teoria: tutto ciò che percepisci del mondo non può esistere senza la tua coscienza, per cui la coscienza è alla base della realtà.

VITA 3Lo spazio e il tempo sono strumenti della nostra comprensione, per cui, secondo Lanza,“noi portiamo in giro spazio e tempo come fanno le tartarughe coi gusci”; mentre la morte della coscienza esiste solo sotto forma di pensiero, poiché le persone si identificano con il loro corpo, credendo che quando il corpo muore, la coscienza scompare. Se il corpo genera coscienza, quest’ultima muore quando il corpo muore; ma se il corpo riceve la coscienza così come un decoder riceve i segnali satellitari; la coscienza non finisce con la morte fisica. La coscienza esiste fuori dai vincoli temporali e spaziali; si trova nel corpo umano e fuori di esso. Ma c’e’ un punto davvero interessante della sua teoria. Lo scienziato dice: “con la morte la nostra vita diventa un fiore perenne che torna a vivere nel multiuniverso”, il luogo delle possibilità infinite, e che “la vita è un’avventura che trascende il nostro modo ordinario di pensare linearmente. Quando moriamo, lo facciano non nella casualità della tavola da biliardo, ma nella inevitabilità della vita”. Lo scienziato ritiene che universi multipli possano esistere simultaneamente e che, mentre in un universo il corpo muore; in un altro può continuare a esistere, assorbendo la coscienza migrata in quest’ultimo. La persona morta, durante il viaggio attraverso il tunnel, non finisce all’Inferno o in Paradiso, ma in un mondo simile a quello da lei una volta abitato, ma questa volta viva, e questo si ripete all’infinito.

VITA 5Il multiuniverso è un concetto fisico sostenuto da diversi fisici e astrofisici che ritengono che non esistano leggi fisiche che vietano l’esistenza di mondi paralleli. La fisica quantistica, quindi, giustificherebbe, secondo Lanza, l’esistenza della vita eterna. Ma c’è un’altra interessante teoria, nota come Teoria quantistica della coscienza, a far molto parlare di sé: elaborata dal medico americano Stuart Hameroff e dal fisico quantistico inglese Roger Penrose, sostiene che le nostre anime sarebbero inserite in microstrutture chiamate microtubuli, contenute nelle nostre cellule cerebrali (neuroni). L’anima sarebbe composta da prodotti chimici quantistici che, nel momento della morte, fuggono dal sistema nervoso per entrare nell’universo.

VITA 6La loro idea nasce dal concetto di cervello visto come un computer biologico e la coscienza sarebbe una sorta di programma per contenuti quantistici nel cervello che persiste nel mondo dopo la morte di una persona. Anche gli esseri umani, pertanto, sarebbero molto più che semplice interazione dei neuroni nel cervello: sarebbero della stessa sostanza dell’universo ed esisterebbero sin dall’inizio dei tempi. Queste affascinanti teorie però, non risolvono due grandi misteri che arrovellano da sempre l’uomo: qual’ è lo scopo della nostra esperienza spazio-temporale sulla terra e cosa accade davvero dopo la morte?

http://www.meteoweb.eu/2014/05/ecco-cosa-succede-dopo-la-morte-la-clamorosa-e-rivoluzionaria-teoria-dello-scienziato-robert-lanza/286385/

di dolbyjack

La sonda spaziale SOHO fotografa misteriosi oggetti che fuoriescono dal Sole

La sonda spaziale SOHO fotografa misteriosi oggetti che fuoriescono dal Sole

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A darne notizia è stata la TV Russa TB3,  mostrando nuove immagini che la NASA non desidera condividere con il pubblico e i media, a volte ridicolizzando il fenomeno o i fenomeni che spesso vengono documentati sul Sole dalle sonde spaziali SOHO.

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Le nuove immagini digitali provenienti dalle sonde eliosferiche SOHO A e SOHO B, hanno catturato due oggetti misteriosi che uscivano dal Sole, lasciando un enorme scia bianca nel loro percorso.  La tecnologia umana non è in grado attualmente di costruire astronavi o sonde spaziali in grado di avvicinarsi al Sole , ma spesso SOHO ha trovato e fotografato numerosi oggetti che gli astronomi dicono che non è un pianeta, ma potrebbe essere una cometa. In alcuni casi come questo, non si può spiegare la causa della sua forma e anche la traiettoria retta che indica che era così veloce, tale da vincere la potente attrazzione gravitazionale del Sole.

UFO SOHO May. 23

UFO SOHO724 May. 23

Astronavi Extraterrestri usano il Sole come un grande Stargate!

Nassim Haramein è nato nel 1962 a Ginevra, in Svizzera, è uno storico e ricercatore scientifico multidisciplinare, filosofo e leader del Project Resonance o Progetto di Risonanza. Nassim è noto per la sua ricerca e la costruzione di una teoria unificata della struttura dell’Universo chiamata appunto Teoria della Grande Unificazione di Campo.
Nassim asserisce che il Sole nel creare le macchie solari, che sono come piccoli fori neri, non sono macchie come tutti possono pensare, ma riflettono il vero aspetto di un buco nero nel Sole, una sorta di vortice spazio-temporale che dura per settimane o mesi e poi si chiude.
Questo buco nero o “finestra” spazio temporale non sarebbe altro che una sorta di porta o Stargate, attraverso il quale si può viaggiare attraverso mondi e dimensioni sconosciuti all’Uomo.

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Secondo il ricercatore Nassim Haramein, quasi una volta a settimana avviene una singolarità, ovvero la creazione e la conseguente apertura di un buco nero (worm hole) sul Sole.
Civiltà extraterrestri multi-dimensionali che desiderano un accesso avanzato nel nostro sistema solare, con buchi neri grandi come la Terra, possono farlo sfruttando appunto lo STARGATE del nostro Sole.

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Secondo Nassim Haramein, tutti i corpi celesti hanno il loro buco nero e anche la Terra nel suo interno, ne possiede uno, da qualche parte. Un piccolo buco nero che è quello che genera tutte le energie e le forze del pianeta. Le finestre di questi buchi neri sono i vulcani, come quello del Popocatepetl dove spesso vengono avvistati UFO di enormi dimensioni che entrano nello Stargate creato proprio nulla cima del vulcano o nelle vicinanze di questo.
Proprio come gli atomi hanno la loro unicità. Quindi ogni corpo celeste, sia esso una stella o un pianeta, funzionano molto similmente al concetto dello Stargate di Ferlini.

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lo Stargate del prof. Ferlini veniva descritto con quattro magneti permanenti (o elettromagneti) montati su quattro slitte in legno

Rammentiamo che lo Stargate del prof. Ferlini veniva descritto con quattro magneti permanenti (o elettromagneti) montati su quattro slitte in legno. Questi quattro magneti, messi ad una certa distanza tutti insieme, creano un campo di torsione (phase shifting) o vortice di energia torsionale, che crea appunto uno Stargate o portale dimensionale. Un corpo celeste come ad esempio il nostro pianeta, possiede le stesse caratteristiche del portale di Ferlini. La Terra possiede il suo campo magnetico e come tale, crea un vortice per l’apertura di Stargate, cosi anche il Sole.

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/23/la-sonda-spaziale-soho-fotografa-misteriosi-oggetti-che-fuoriescono-dal-sole/

di dolbyjack

Una grande caduta di meteoriti in arrivo sulla Terra tra il 24 e 25 Maggio 2014

Una grande caduta di meteoriti in arrivo sulla Terra tra il 24 e 25 Maggio 2014

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Una grande caduta di meteoriti sulla Terra è prevista tra il 24 e 25 Maggio 2014, quando la cometa 209P/LINEAR, che sta transitando vicino al nostro pianeta, trascinerà con se migliaia di detriti spaziali.  Secondo i dati stimati dovrebbero passarne circa 200 al minuto e sarà un evento che non conosce precedenti.  La caduta avverrà da qualche parte sotto la stella polare e dovrebbe interessare tutto l’emisfero settentrionale. La pioggia di meteore è chiamata Camelopardalidas , dalla costellazione della Giraffa , insieme ad un discreto numero di stelle vicino alla costellazione Auriga e le due Osas .

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Le meteore che passeranno ad illuminare i nostri cieli sono le polveri lasciate dalla cometa 209P/LINEAR , che da poco è passata sopra la Terra.  La cometa 209P/LINEAR, scoperta nel 2004, è una cometa la cui orbita intorno al Sole è relativamente breve, poco più di cinque anni. Secondo i calcoli degli astronomi, la densità di questa pioggia di meteore potrebbe raggiungere 1.000 impatti sull’atmosfera in un’ora, la più alta negli ultimi 14 anni, anche se la durata di questo fenomeno non durerà molto.

Redazione Segnidalcielo

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/21/una-grande-caduta-di-meteoriti-in-arrivo-sulla-terra-tra-il-24-e-25-maggio-2014/

di dolbyjack

NASA: si studia un nuovo “propulsore” spazio-temporale. Le anticipazioni di Bob Lazar

NASA:  si studia un nuovo “propulsore” spazio-temporale. Le anticipazioni di Bob Lazar

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Come raggiungere i lontani pianeti extrasolari. Allo studio della NASA un nuovo “propulsore” spazio-temporale in grado di annullare ogni distanza e durata del tempo di viaggio.  Le anticipazioni di Bob Lazar, lo scienziato che rivelò il segreto della propulsione dell’UFO di Roswell.  E se fosse vero quanto dichiarò il presunto crononauta John Titor?

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L’astronave Enterprise di “Star Trek” , l’omonima serie cinematografica ideata da Gene Roddenberry per la tv americana

La NASA alla conquista delle stelle

Dopo i numerosi successi nel campo delle conquiste spaziali, adesso la NASA si trova a sviluppare piani di insediamento umano sulla Luna e sta preparando un viaggio sino a Marte. Ma il suo progetto più ambizioso rimane quello di voler conquistare anche lo spazio interstellare e far raggiungere da una delle sue navi spaziali le più vicine stelle.
Ma nonostante lo sviluppo scientifico di questi ultimi anni la NASA si trova di fronte alla difficoltà tecnologica di estendere i suoi progetti di esplorazione interstellare per via delle enormi distanze esistenti tra la Terra e gli altri corpi celesti.
Il fisico italiano Enrico Fermi ebbe a dichiarare negli anni ’50, molto ingenuamente, che erano proprio le grandi distanze interstellari a rappresentare una barriera insormontabile per l’esplorazione spaziale. Il fatto che sulla Terra non fossero mai giunte dallo spazio creature aliene in esplorazione, dato che la Terra era troppo difficile da raggiungere, costituiva una conferma alla sua affermazione.
Ignorava, nel suo tempo, la pletora di documenti su avvistamenti e atterraggi di oggetti non identificati che i governi francesi, russi e inglesi conservavano da anni nei loro archivi segreti e che solo recentemente si sono apprestati a rivelare. Ultimi quelli del transfuga ex agente della CIA, Snowden, che ha rivelato quanto era contenuto negli archivi segreti degli USA.
Nonostante la possibile barriera costituita dalle distanze interstellari, la scoperta di nuovi pianeti extrasolari ha tuttavia stimolato l’attenzione degli scienziati della NASA sulla realizzazione di nuovi propulsori in grado di superarla.
Una delle scoperte astronomiche più recenti, che ha scosso l’opinione pubblica mondiale, ha riguardato il caso del pianeta Kepler 186f, un vero e proprio gemello della Terra più o meno grande come essa. Si trova a circa 500 anni luce, nella costellazione del Cigno, ed è il primo esopianeta a trovarsi nella “zona di abitabile” intorno ad una stella che significa la posizione ottimale per cui possano comparire forme di vita paragonabili a quelle del nostro pianeta.
Gli astronomi autori della scoperta ipotizzano che sul pianeta extrasolare possano esistere grandi continenti ricoperti da immense foreste, circondati da vasti oceani.
La scoperta del pianeta extrasolare è avvenuta nell’aprile 2014 grazie al lavoro di due telescopi, tra i più grandi del pianeta, entrambi installati sulla cima del Mauna Kea alle isole Hawaii. Il primo, Gemini Nord, è un telescopio riflettore da 8 metri di diametro, mentre il secondo è il riflettore Keck II da 10 metri di diametro.

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L’innovativo propulsore “Vasimr”

A fronte di questa ultima intrigante scoperta, che non è da meno di altre più o meno simili, un numero sempre più agguerrito di scienziati, ingegneri e appassionati dello spazio ha sentito crescere la necessità di dover sviluppare un idoneo propulsore in grado di portare esploratori umani attraverso le stelle. Il contatto con altre civiltà extraterrestri o più semplicemente con altre forme elementari di vita potrebbe arricchire il nostro mondo di nuove prospettive scientifiche e culturali.
Sono nati così vari progetti di ricerca, come “100 Year Starship”, “Tau Zero Foundation” e ”Icarus Interstellar”, che si prefiggono di attuare le basi tecnologiche per realizzare una missione interstellare entro la fine del secolo.
Attualmente è già in opera il rivoluzionario motore a ioni “VASIMR”, ovvero “Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket”, collaudato dalla NASA nel 2000 dall’équipe di Franklin Chang-Diaz. Si tratta di un nuovo tipo di propulsore, non più basato sulla combustione di propellente ordinario, ma sull’emissione a impulsi di getti di plasma la cui prestazione consentirebbe di poter andare sino alla più vicina stella, rimanerci in orbita e ritornare sulla Terra, in un periodo stimato di tre-quattro anni in totale.
Nel 2003 l’agenzia spaziale giapponese ha addirittura inviato la sonda Hayabusa, dotata della spinta di ben quattro motori ionici allo xeno, sino alla fascia degli asteroidi oltre Marte. La sonda giapponese ha raggiunto, come previsto, l’asteroide 25143 Itokawa rimanendovi in prossimità per molti mesi.
La NASA già progetta di poter utilizzare questo innovativo propulsore per inviare degli astronauti sul pianeta rosso in un viaggio di andata e ritorno di pochi mesi.

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Il propulsore “spazio-temporale” della NASA

Tuttavia anche con un propulsore con questa prestazione, a fronte di un viaggio interstellare occorrerebbero anni di viaggio costringendo gli astronauti a immaginabili disagi e portando i progettisti a optare in alternativa per una spedizione robotizzata.
Nelle rappresentazioni cinematografiche della saga di “Star Trek” l’astronave del capitano Kirk sfrecciava a velocità superluminale grazie al suo fantastico “motore a curvatura” che funzionava a “cristalli di dilitio”. Questa saga è stata premonitrice di molte innovazioni tecnologiche, come i cellulari, i tablet e il teletrasporto. Tanto che in onore al suo ideatore, Gene Roddenberry, la NASA ha battezzato con il suo nome un asteroide e un cratere sul pianeta rosso.
Sarà per questo motivo che, per non sfuggire ai pronostici tecnologici del genio cinematografico, al Johnson Space Center della NASA a Houston si sta studiando la possibilità concreta di costruire un vero e proprio motore “a curvatura” per compiere viaggi interstellari a velocità maggiori della luce e consentire agli astronauti un viaggio in tempi ridotti.
Sembra che Harold White, capo del programma del Centro di Propulsione avanzata, abbia già realizzato in laboratorio un apparato sperimentale in grado di creare piccole distorsioni nello spazio-tempo utili allo scopo. Se i suoi esperimenti avranno successo, in scala più grande porteranno a realizzare navi spaziali in grado di generare una distorsione spazio-temporale che unirà il punto di partenza con quello dell’arrivo nello spazio. Quasi istantaneamente.
Il motore, se ancora lo si vuole chiamare con questo nome, non sarebbe più un propulsore vettoriale come siamo abituati a vedere nel lancio dei moduli spaziali attuali, bensì un apparato in grado di portare la navicella della NASA contemporaneamente attraverso il tempo e lo spazio.
In realtà la navicella non andrebbe più veloce della luce. Invece di spingere la navicella, il “motore a curvatura” la dislocherebbe semplicemente da un luogo all’altro eludendo il limite della velocità della luce stabilito dalla teoria della Relatività di Einstein.
Per riuscire nel suo intento Harold White tuttavia dovrebbe avere a sua disposizione un distorsore naturale dello spazio-tempo, ovvero un mini buco nero, gestibile in laboratorio, che presentasse le stesse qualità possedute dai grandi e massicci corpi oscuri presenti al centro delle galassie.

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Ma per realizzare un mini buco nero occorre necessariamente possedere e utilizzare un acceleratore di particelle dove acquisendo velocità prossima a quella della luce queste aumentano la loro massa in maniera esponenziale. Poiché la NASA non possiede strutture del genere si potrebbe pensare che le voci di qualche tempo fa riguardanti l’avvenuta creazione di mini buchi neri nel Large Hadron Collider del CERN di Ginevra e nell’acceleratore Rhich di Long Island, New York, possano anche essere incredibilmente vere.
Al momento, benché gli esperimenti stiano procedendo positivamente, l’équipe di Harold White è oggetto delle critiche d’uopo degli skeptics americani che, data la loro propensione conservatoristica, affermano che è impossibile alterare lo spazio-tempo, soprattutto con questo utilizzo.

Il propulsore “spazio-temporale” del caso Roswell

In questo campo di prospettive scientifiche possiamo citare anche un fatto singolare che ha il sapore di fantascienza e che, se veritiero, potrebbe supportare il progetto in atto presso la NASA e smentire Enrico Fermi sulla sua affermazione che le distanze interstellari potevano impedire i contatti ravvicinati tra diverse civiltà planetarie.
L’8 luglio 1947 si verificò il caso dell’UFO che sarebbe precipitato in New Mexico vicino alla cittadina di Roswell. Una circostanza confermata dai rapporti presenti negli archivi dell’FBI che confermerebbero il racconto dei molti testimoni, militari e civili, dell’epoca.
Qualche tempo dopo Bob Lazar, uno scienziato dell’équipe del Dr. Teller, l’inventore della bomba H americana, cooptato da un gruppo di ricercatori che doveva studiare i resti dell’oggetto venuto dallo spazio, dichiarò che l’UFO in questione era stato portato di nascosto presso la base militare di Edwards, dentro ad un hangar super vigilato dall’esercito americano. Seguì ancora una sua dichiarazione in cui affermava che, secondo la sua percezione di scienziato, l’UFO possedeva un “propulsore” in grado di muoversi attraverso lo spazio-tempo e con questo mezzo poteva superare le inevitabili grandi distante interstellari.
Da ciò si poteva spiegare, se l’informazione era veritiera, il fatto che durante gli avvistamenti di “oggetti non identificati” molti testimoni affermavano di aver avuto problemi di anomalie temporali.

Un propulsore che viene dal futuro

Ma oltre al caso Roswell possiamo fare un ulteriore accenno a un evento ancora più fantascientifico che potrebbe essere in relazione al nuovo progetto della NASA.
Accadde che nel 2000 fece la sua comparsa sul web un personaggio, un certo John Titor, che dichiarò di essere un viaggiatore del tempo che giungeva da un prossimo futuro per approdare al nostro secolo allo scopo di recuperare un chip dell’IBM che possedeva facoltà mantenute segrete dalla ditta costruttrice ma che servivano per qualche scopo nel futuro. Un evento che ha tutto per essere un episodio inventato da qualche buontempone, ma che recentemente ha trovato conferma in una dichiarazione di un ristretto team di dirigenti dell’IBM che ha affermato che nessuno oltre a loro era a conoscenza della cosa e che era stato mantenuto sino ad allora come un segreto di portata industriale.
Il presunto crononauta ritornò quindi nel suo tempo, posto a distanza dal nostro di una manciata di decine di anni, ma ebbe il tempo di rilasciare agli incuriositi frequentatori del web un bel po’ di eventi che secondo lui sarebbero accaduti dopo il 2000. Eventi che egli ricordava di aver studiato sui libri di scuola.

Tra le chicche storiche rilasciate da John Titor possiamo ricordare l’affermazione che le due torri gemelle di New York sarebbero crollate a seguito di un attentato. Oppure che sarebbe stata scatenata una guerra dagli USA contro l’Iraq col pretesto di rimuovere presunte armi di distruzione di massa che non erano assolutamente in possesso di Saddam Hussein, anzi non esistevano affatto.
Disse inoltre, sbagliando di un anno, che nel 2009 negli USA sarebbe stato eletto un nuovo presidente ovvero l’inesperto e idealista Barak Obama che non sarebbe stato in grado di riparare completamente la situazione politica ed economica interna degli USA, né di provvedere a contenere la forza bellica della Russia, lasciando così che si accentuassero tensioni internazionali.

LHC del CERN

L’interno di un acceleratore di particelle. La velocità delle particelle lanciate a quella prossima della luce consentirebbe l’accrescimento della loro massa sino a divenire dei mini buchi neri

Aggiunse inoltre che il suo tempo era caratterizzato dal post bellico di una guerra sanguinosa che però aveva portato ad uno sviluppo tecnologico, medico e culturale molto avanzato, anche se la maggior parte della popolazione viveva in una condizione di tipo rurale, avvalendosi però di internet e di altre meraviglie della scienza. Solo l’Europa si sarebbe trovata dal 2014 in un caos politico che faticava a consentire il suo progresso sociale e tecnologico.
Ma la rivelazione più interessante di John Titor fu la sua affermazione che il CERN di Ginevra avrebbe fatto importanti esperimenti sulla massa delle particelle sino a sperimentare la realizzazione di un mini buco nero che nei secoli a venire sarebbe stato utilizzato per fare viaggi nel tempo e nello spazio. Disse che lui stesso si avvaleva di questa tecnologia sviluppata nel futuro dalla Westinghouse per viaggiare attraverso il tempo.
Come credergli? Al CERN di Ginevra hanno smentito che ststessero lavorando alla realizzazione di un mini buco nero in laboratorio, dichiarando che era una impresa impossibile. Anche se pochi mesi dopo giungeva dal Giappone la notizia che in un acceleratore di particelle del KEK di Tsukuba, inferiore a quello svizzero, erano riusciti a creare una serie di mini buchi neri.
John Titor era un crononauta che giungeva dal futuro oppure si è trattato di un formidabile veggente?
Di certo i tecnici della NASA per affrontare un viaggio interstellare avranno bisogno di un marchingegno tecnologico proprio come quello di Star Trek, descritto anche da John Titor, per superare in pochi istanti le enormi distanze esistenti da stella a stella.
Potrebbe essere che presso i vari acceleratori di particelle del pianeta si stiano già realizzando i mini buchi neri da utilizzare per il progetto della NASA. E in quel momento la NASA si troverà a disporre, inaspettatamente, anche di una vera e propria macchina del tempo con cui poter esplorare, non solo lo spazio, ma anche le epoche passate e future della Terra.
Ma se veramente è possibile realizzare questa prospettiva scientifica, allora si può pensare che ci siano già dei visitatori nella nostra epoca provenienti dalla NASA del futuro.
E qui si apre un fondamentale e inquietante paradosso. Se noi, per gli abitanti del futuro, siamo presenti ormai solo nei loro libri di storia e per loro siamo già defunti da un pezzo, chi siamo noi veramente, visto che siamo certi di essere vivi? Perlomeno ci parrebbe così.
Che senso e ruolo potrebbe avere la nostra esistenza? Di certo l’universo non è inscrivibile in alcun luogo comune ideologico dovuto all’apparenza dei sensi, che molti sono abituati a vivere nonostante tutto, ignorando le sue potenzialità segrete.

di Giancarlo Barbadoro

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/15/nasa-si-studia-un-nuovo-propulsore-spazio-temporale-le-anticipazioni-di-bob-lazar/

di dolbyjack

Antartico: sotto la calotta di ghiaccio, scienziati trovano un vulcano attivo che potrebbe eruttare, con conseguenze disastrose

Antartico: sotto la calotta di ghiaccio, scienziati trovano un vulcano attivo che potrebbe eruttare, con conseguenze disastrose

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Nello studio di attività tettonica sotto la calotta di ghiaccio dell’Antartide ad ovest del continente, è stato trovato un vulcano, che ha tutte le possibilità di eruttare, compromettendo la stabilità della calotta di ghiaccio che porterebbe effetti negativi per il clima della Terra.

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Qualche mese fa una serie di terremoti in profondità nell’ovest dell’Antartico hanno rivelato un vulcano attivo nascosto al di sotto dello spesso strato di ghiaccio. La scoperta, pubblicata su Nature Geoscience, ha confermato quelli che fino a qualche tempo fa erano solo sospetti, ossia attività vulcanica nascosta al di sotto dei ghiacciai dell’Antartico: a dire il vero sono numerosi i vulcani presenti lungo la costa e al largo, come ad esempio il Monte Erebus, ma quella dello scorso Novembre è stata la prima volta in cui è stato individuato del magma nella zona interna. Secondo gli esperti questo vulcano potrebbe esplodere e aggiungersi agli effetti del riscaldamento globale.

monte sidley

L’attività vulcanica è stata scoperta a circa 30 miglia dal monte Sidley, il vulcano più alto dell’Antartide. Anche una violenta eruzione non potrebbe, con tutta probabilità, penetrare l’enorme massa di ghiaccio presente sopra la sua verticale (fino a 2 chilometri di spessore), ma il calore rilasciato potrebbe avere varie implicazioni sull’ambiente circostante. Parte del ghiaccio verrebbe comunque sciolto, andando a creare enormi quantità d’acqua che potrebbero fluire verso il mare e accelerare il tasso di scioglimento dei ghiacciai.

Sotto l’Antartide, e in particolare sotto l’altopiano occidentale di Marie Byrd Land, esistono numerosi vulcani che potrebbero influenzare la stabilità della calotta antartica occidentale. Essa copre una superficie di 5,4 milioni di chilometri quadrati, pari al 98 per cento di tutto il continente. Ciò deve far comprendere quanto importante sia monitorare quest’area del globo. Anche se gli scienziati hanno suggerito che il ghiaccio marino intorno al continente è in aumento, il ghiaccio di terra sembra essere in diminuzione e l’area resta molto sensibile ai cambiamenti climatici.

anomalie clima oceano624 May. 13

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Rammentiamo che le Eruzioni subglaciali possono compromettere la stabilità della calotta di ghiaccio.   Per la Terra, una tale perdita inattesa delle forniture di acqua dolce dal più grande negozio di ghiaccio sul pianeta e l’instabilità del ghiaccio al Polo Sud, potrebbe essere catastrofico.

E’ ovviamente necessaria un’ulteriore ricerca, sia nel senso di mappatura che di monitoraggio del livello di attività del vulcano subglaciale, come anche lo studio dell’impatto dell’attività vulcanica sul sistema idrogeologico, ma la strada intrapresa è certamente quella corretta.

Redazione Segnidalcielo

tratto da: link – link

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/13/antartico-sotto-la-calotta-di-ghiaccio-scienziati-trovano-un-vulcano-attivo-che-potrebbe-eruttare-con-conseguenze-disastrose/

di dolbyjack

Yellowstone: gli Stati Uniti pianificano una evacuazione di massa in caso di eruzione!

 

Yellowstone: gli Stati Uniti pianificano una evacuazione di massa in caso di eruzione!

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Yellowstone, accordo dell’America con altri Stati per ospitare l’eventuale popolazione colpita da un’eruzione In caso di eruzione dello Yellowstone, 10 milioni di cittadini americani saranno evacuati in Brasile, Australia ed Argentina, rapporto shock del sito sud Africano, Praag, il quale lo ha dichiarato durante l’African National Congress.
Secondo quanto riportato, gli Usa hanno già pronti da stanziare 10 miliardi di Dollari a questi Paesi per poter ospitare le popolazioni in un periodo di 10 anni, il tempo che impiegherebbero per poter ripristinare le abitazione che andrebbero distrutte. La discussione nasce dal fatto che anche l’Africa del Sud è stata interpellata per un’eventuale disponibilità ad ospitare ma lo Stato non sembra essere molto d’accordo, temono molto lo scoppio di nuove battaglia razziali tra bianchi e neri.

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Il Dott. Siph Matwetwe, portavoce del Dipartimento degli affari esteri, ha dichiarato:

Il Sud Africa non sarà parte del piano, perché c’è il rischio che milioni di americani bianchi possano essere inviati in Sud Africa in una situazione di emergenza e questo fatto rappresenta un rischio ai neri ed alla identità culturale nazionale. Abbiamo i nostri problemi, anche se ci sono abbastanza abitazioni ed infrastrutture disponibili, potrebbe destabilizzare il Paese e potrebbe anche riportare l’apartheid.

Mappa di evacuazione in caso di eruzione dello Yellowstone, fonte Epoch Times

Mappa di evacuazione in caso di eruzione dello Yellowstone, fonte Epoch Times  (clicca sull’immagine per ingrandire)

Molti cittadini americani sono convinti che le autorità stiano nascondendo delle informazioni sull’eruzione dello Yellowstone, la fuga dei Bisonti, avvenuta lo scorso mese, ha scatenato un inferno di ricerche e richieste di informazioni da parte di molti cittadini che finora non riescono a trovare risposta. Il supervulcano Yellowstone, ha eruttato 3 volte in duemila anni, in caso di parossismo ben 17 dipartimenti sono a rischio e le conseguenze arriverebbero fino al sud del Canada ed in Messico. Gli scienziati americano dichiarano che lo Yellowstone puo’ eruttare in qualsiasi momento ed è impossibile sapere quando e come ma rassicurano che riuscirebbero ad avere il tempo necessario per avvisare eventualmente la popolazione a rischio.

fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/13/yellowstone-gli-stati-uniti-pianificano-una-evacuazione-di-massa-in-caso-di-eruzione/

di dolbyjack

Stockton, California: misterioso oggetto fuoriesce da uno Sky Hole?

Stockton, California: misterioso oggetto fuoriesce da uno Sky Hole?

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L’immagine che vi presentiamo, sembra mostrare una sfera di colore azzurro, che vola sopra i cieli della California e che ha suscitato molto scalpore sui social network.  Il misterioso oggetto luminoso, più che altro un bagliore,  è stato avvistato a Stockton, California settentrionale, ma la cosa strana è che questo oggetto si trovava tra le nuvole, creando un vero e proprio “buco” o Sky Hole.

sky hole613 May. 13

sky hole611 May. 13

Il misterioso bagliore è stato documentato la scorsa settimana e l’immagine è stata pubblicata subito sui social network scatenando non poche polemiche sul significato di questo fenomeno.  I teorici del complotto si sono subito mobilitati suggerendo che l’immagine è la prova di una imminente invasione aliena, mentre gli utenti più scettici hanno respinto tale teoria attribuendo che quel bagliore potrebbe essere stato provocato da una ‘formazione di nubi’.
Il globo sembrava cambiare colore a seconda da dove veniva osservato a terra. Le istantanee dell’insolito fascio di luce sono state pubblicate su Twitter, Facebook e Instagram lo scorso Venerdì, ma solo questa settimana sta generando un particolare interesse in tutto il mondo.

sky hole May. 13

sky hole617 May. 13

Il NOAA e altri esperti meteo, suggeriscono che probabilmente trattarsi di uno ‘Sky Hole’ o una ‘nuvola perforata’ – un fenomeno che si crea quando la temperatura della nube scende sotto lo zero e forma dei cristalli di ghiaccio. Appena i cristalli evaporano si forma un buco nella nuvola dando l’illusione di una apertura.Tuttavia, date le temperature registrate in California in questo periodo dell’anno,  raramente quest’ultime scendono sotto 7°C, per cui gli esperti meteo considerano questa teoria improbabile.

Gli appassionati ed esperti di UFO hanno ipotizzato che era un UFO fuoriuscito da uno “stargate”, creato proprio dall’oggetto stesso tra le nuvole, mentre gli utenti più scettici respinto come ‘la formazione di nubi’. Il testimone, nonchè colui che ha effettuato le fotografie del misterioso fenomeno, ha dichiarato che l’UFO sembrava cambiare colore.

Redazione Segnidalcielo

riferimenti

http://www.segnidalcielo.it/2014/05/13/stockton-california-misterioso-oggetto-fuoriesce-da-uno-sky-hole/

di dolbyjack